Una risposta a Massimo Trossero e a Marpis78
Alla luce degli ultimi fatti normativi (vedi Bersani), e di quelli che si vocifera ci saranno (vedi trasformazione degli Ordini con competenza di garantire l'aggiornamento degli iscritti) è bene che separiamo la libera professione da quella che è l'attività di indagine, in questo sono d'accordo con Marpis78, ne otteniamo un ordine che in futuro può concentrarsi solo sulla tutela dell'attività professionale.
Certo non sono d'accordo con l'impostazione che la circolare 349 impone alle eventuali imprese che vogliono fare indagine geotecnica, la soluzione ritengo e ripeto stà sempre sulla Iso 17025, che consente a chi si sottopone a tale accreditamento di fornire un prodotto garantito per la qualità secondo severe direttive.
La Iso 17025 verifica sia lo stato amministrativo ma anche quello tecnico di una struttura che fornisce certificati di prova, la norma quindi non regola solo le tarature (come detto in precedenza in altri post) ed è la base su cui è stato redatto l'eurocodice 7, inoltre si può certificare non solo chi esegue una esclusiva attività di laboratorio ma anche chi esegue prove in sito (sondaggi-geofisica).
Un esempio: un laboratorio Universitario a Trieste oggi lavora in regime di Iso17025, ne esistono altri privati acreditati e in via di certificazione.
Europa: visto che abbiamo parlato di eurocodice in tutti i paesi europei è la iso17025 che regola l'attività dei laboratori geotecnici, provare per credere.
Se una struttura garantisce la qualità con una norma rigida come la iso io non vedo altri punti di divisione; garantendo la qualità, abbiamo eliminato i balzelli della superficie minima e del personale minimo (nei limiti di quello richiesto dalla certificazione di qualità) e abbiamo eliminato il minimo delle atrezzature richieste, ogniuno sottoporrà a certificazione le prove per cui si ritiene idoneo ad eseguire per competenza e logistica posseduta.
Mi pare che sia un punto di incontro per tutti, ordine, professionisti e impresari, un punto su cui si può ragionare e discutere.