L'edificabilità su aree più grandi di un semplice lotto di terreno è certificata dai piani urbanistici e dai piani di bacino. Non sempre però quanto certificato corrisponde a realtà, anche se permane il vincolo, più o meno rigido.
A livello locale l'edificabilità, intesa come pericolosità idrogeologica, viene valutata da un geologo iscritto all'ordine.
In quanto a resistenza dei terreni, per il tipo di opere che proponi roccia, ghiaie, argille sovraconsolidate non danno problemi, mentre terreni molto soffici e situazioni particolari potrebbero darne. Ancora, questo viene valutato dal geologo e, in parte, dal progettista calcolatore.
Una casa in legno su una frana costituisce un sovraccarico minore di un palazzo in calcestruzzo armato, il sovraccarico può comunque risultare stabilizzante o destabilizzante, comunque se il 'corpo di frana' è attivo e di grandi dimensioni può travolgere indifferentemente la casa in legno o il palazzo a prescindere dal sovraccarico.
Qual'è lo scopo di queste domande, edificare all'estero? In Italia ormai credo che la relazione geologica e quella sulle indagini siano necessarie dappertutto, per cui è richiesto l'intervento di personale con specifiche competenze.