Quando le leggi non sono sufficienti nel dirimere certe questioni, in Italia hanno valore giuridico gli USI.
Partiamo da qui. L'uso comune è questo:
- i sondaggi li fanno le imprese di pozzi o micropali;
- le penetrometrie le fanno i Geologi (il fatto che alcuni colleghi siano divenuti imprenditori del sondaggio e facciano entrambe le cose è positivo, sono bravissimi, ma non cambia la sostanza della prassi).
Difatti la gran parte dei sondatori non ha il penetrometro, nè ha alcun interesse a comprarsi uno statico da 20 t/punta elettrica/piezocono/dinamico superpesante. Almeno io non ne conosco nessuno.
Fin qui per le prove in sito; la questione dei laboratori in questa discussione è abbastanza marginale, anche se i professionisti-laboratoristi hanno le loro ragioni.
Non credo che la 349 sia opera di Geologi imprenditori.
Mi pare abbastanza evidente che l'azione di lobby esercitata sul Min.LLPP venga proprio dal gruppo dei grossi laboratori.
Non si sono limitati solo al loro settore.
Hanno voluto complicare la 349 accorpando sotto la voce "prove in sito" sia i sondaggi che le penetrometrie e altre prove che qualsiasi professionista può fare organizzandosi, senza necessità di struttura di impresa.
E' qui che il comportamento del CNG mi rimane incomprensibile.
PERCHE' NON E' STATO DIFESO AD OGNI COSTO IL SETTORE DELLE PROVE IN SITO (sondaggi esclusi), DA SEMPRE NOSTRO ESCLUSIVO APPANNAGGIO E FONTE NON TRASCURABILE DI REDDITO (anche di contributo integrativo 2% Epap, fagocitato nei costi di gestione del mostro pensionistico)?
Forse si sperava di risolvere il problema di certe prove "buone" anche quando non dovrebbero(*), o peggio inventate da qualche collega.
COSI' NON SI RISOLVE, SI CHIUDE.
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Tuttavia alcuni segnali positivi ci sono.
Sembra che la riscrittura della 349 sia stata, per il momento, fermata.
In una fase di liberalizzazioni non è nè logico nè ammissibile che si crei un mercato protetto per i sondatori.
Speriamo che si riesca a separare il settore dei sondaggi dal resto delle indagini in sito.
Tra l'altro nessuno di noi si rifiuterebbe di certificare le prove; rifiutiamo ovviamente le certificazioni che si riferiscono non alla prova ma alla "struttura", con requisiti di natura economica e non tecnica.
(*) Ho visto le pile di un ponte e complessi edilizi costruiti solo con alcune prove pocket... si vede che il collega non poteva permettersi nemmeno una DPL!