Per Massimo Trossero:
Caro Massimo non commetti nessun errore, ma purtroppo se non facciamo passi avanti rimaniamo in una posizione di stallo con la 349 alle porte (...che in stallo non lo è per d'avvero).
Geometri e ginecologi è vero hanno strumenti, li usano per fare delle indagini e non sono impresari ma liberi professionisti, purtroppo però stiamo guardando in casa d'altri e noi (e aggiungo purtroppo) abbiamo una situazione diversa, una categoria divisa e un ordine nazionale oramai allineato sulla 349.
Non spaventiamoci nel costituire società di indagine geognostiche, anche se piccole ma certificate con la ISO 17025 andiamo oltre tutti quelli che sono gli assurdi limiti imposti dalla 349.
Saremo professionisti e allo stesso tempo (qui nessuno potrà avere niente da ridire) direttori di laboratori geotecnici, sondaggi e geofisica compresi.
La 1086, per tornare a quanto giustamente detto da Soilrok è la madre di tutto, ebbene ho voluto fare una mia indagine presso l'ufficio legale di una amministrazione pubblica: Se mi certifico ISO17025 per realizzare prove di rottura su provini di cls (competenza dei ministeriali per le certificazioni di collaudo) non avrebbero difficoltà ad accettare i miei certificati anzichè quelli di un laboratorio 1086, aggiungo che molti bandi paradossalmente stanno iniziando a chiedere prove eseguite da laboratori 17025 e non da laboratori 349 o 1086. Aggiungo che l'attuale 349 non garantisce qualità perchè la confonde con la quantità (non è un mio parere ma quello dei certificatori iso), mentre la 17025 verifica che tutti gli operatori in un laboratorio siano competenti in materia. Cari colleghi io rimango del parere che è questa è la sola via di uscita rimasta.