La soddisfazione più grande è vedere tutto "legato" urra

Tensioni superficiali litosferiche, presunti flussi astenosferici e campo magnetico.



Gli anticicloni murano ad Est. Il flusso rallenta ed ammassa superficialmente litosfera e crea il Sudamerica. L'astenosfera passa di lato e sotto tra i 2 vortici.

La parte ordinata del flusso, quella cioè nel mantello inferiore, (che qualcuno scambia per solido, ma sicuramente non è solido, bensì ordinato come potrebbe essere un solido, ma fluisce) è quella che genera il campo magnetico riportato in figura. Dato che il campo magnetico si crea per strofinio, in corrispondenza della turbolenza ad Est dei cicloni il campo magnetico terrestre evidenzia un bel minimo locale perfettamente coerente con le eventuali linee di flusso che lo avrebbero dovuto generare. I flussi, ordinati dalla pressione come dei veri e propri fasci, strisciando tra loro generano il campo magnetico. L'effetto magnus solleva le nuvole di potenziale. Il minimo è perfettamente coerente con i flussi. E' sbaffato ad E e pende leggermente a S verso il ramo più potente che aggira l'ostacolo.

Il campo magnetico è perfettamente coerente con l'ipotesi che vuole l'emisfero S più compresso: a S è più potente e più concentrato.

Quindi deduco che il campo magnetico terrestre è figlio dello strofinio indotto dai flussi a loro volta ordinati dalla pressione che risiedono nel mantello inferiore. Altro che solido... Quello è un fascio di spire!

L'immagine riporta le linee equipotenziali a livello del suolo. Mi piacerebbe vedere le stesse linee a 2000km più in alto ed ancora ad altri 2000km più in alto.

Le linee equipotenziali praticamente sezionano le nuvole equipotenziali. La vista a vari livelli dovrebbe aiutare a ricostruire tutte le nuvole a sfoglia di cipolla cencentriche.

Dovrebbe essere l'ennesimo spettacolo....
salute