Sul Marsili ci sarebbe tanto da discutere, perchè dall'intervista all'INGV non si capisce tanto... sono ancora in via di studio e definizione.

Il Marsili come altri vulcani sottomarini dovrebbero essere quei punti in cui si ha la formazone di nuova litosfera oceanica.
Riporto parte dell'intervista (http://geobalocchi.blogspot.it/2012/12/nuovi-dati-sul-marsili.html):
"Il vulcano ha una composizione dei suoi prodotti leggermente diversa da quella delle Eolie.
Ha una composizione che ricorda un po' quella dei grandi vulcani delle dorsali oceaniche
cioè i vulcani dovuti essenzialmente all' apertura e alla formazione di nuova crosta oceanica."

Da quanto si dice, la composizione è simile e quindi più vicino alle grandi dorsali... e quindi rappresenta un centro di espansione del fondale tirrenico... Ripeto, l'intervista è poco chiara secondo me.

Per i margini, li ho scritto all'inizio di questa discussione, e li ho ricavati dall'articolo
"è delimitato ad ovest e a nord dalla Falda di Gela, che estendendosi dall’offshore gelese fin quasi alle propaggini meridionali dell’Etna rappresenta il fronte più avanzato della catena Appenninico-Maghrebide, ovvero la linea di sutura della collisione continentale tra la placca Africana e quella Euroasiatica. Verso est, il Plateau è delimitato dalla scarpata Ibleo-Maltese, un grosso sistema di faglie tettoniche a scala litosferica che dalle coste sud-orientali siciliane (offshore ionico) si estende verso sud fino all’isola di Malta. Il margine meridionale del Plateau è rappresentato dal Canale di Sicilia, sede di strutture tettoniche che, lacerando la crosta terrestre, hanno permesso la risalita di magmi che oggi costituiscono l’isola di Pantelleria."

In entrambe i casi bisognerebbe leggere l'articolo scientifico...


Paolo