"La sentenza di condanna di L’Aquila rischia, infatti, di compromettere il diritto/dovere degli scienziati di partecipare al dialogo pubblico tramite la comunicazione dei risultati delle proprie ricerche al di fuori delle sedi scientifiche, nel timore di subire una condanna penale. Quale scienziato vorrà esprimere la propria opinione sapendo di poter finire in carcere?"

Cortesemente non diciamo (scusami se mi permetto) sciocchezze.Quella non era un'esposizione libera di liberi scienziati, quella era una commissione voluta dal governo affinchè si esprimesse TECNICAMENTE sul rischio.Cioè doveva fare 1+2+4-3*2+6-4=Tot

Avrebbero a mio avviso potuto dire:

L'Aquila
Pericolodsità elevata
Vulnerabilità alta
Esposizione alta

E fermarsi anche qui, anzichè esternare delle argomentazioni che di scientifico davvero avevano poco, anzi, molto poco se non nulla.Avrebbero fatto un grande servizio alla comunità tutta, riepilogando tutti gli studi scientifici e tecnici che si erano svolti fino ad allora da quelle parti.

Ripeto secondo me credo che la prima ad aver tradito la scienza e gli scienziati sono stati proprio i componenti di quella commissione.

Quello che l'INGV non ha capito ad oggi secondo me (da cittadino) è che il terremoto dell'Abruzzo ha riportato la Scienza e l'atteggiamento verso di lei della società, per un attimo (speriamo per pochissimo) al MedioEvo, a causa della grande occasione persa da questa commissione che ha tradito per prima l'operato degli scienziati stessi: superficialità?????

Ultima modifica di georghit; 21/01/2013 09:59.