Originariamente inviato da: mccoy


Le citate obiezioni dell'INGV ribadiscono la prospettiva errata con la quale affrontare la condanna, il processo è sulla gestione e sulla comunicazione del rischio, non sulal determinazioen dell'indeterminabile e questo il giudice lo ha chiarito benissimo.


Esatto, e spiace notarlo. Concordo anche con georghit e aggiungo che non c'è stato un problema di comunicazione della scienza, perchè ciò che si voleva comunicare, ovvero un messaggio rassicurante, è arrivato benissimo. Non è così difficile comunicare che il rischio c'è ed è meglio esser prudenti. Mi pare che si continui a girare intorno al punto centrale del problema con mille parole e argomenti che non fanno altro che allontanarlo, quando la cosa è invece semplicissima. Non mi pronuncio sulla condanna per omicidio colposo a tutti e sei i componenti, come ho detto altrove precedentemente, perchè non ho letto tutto e non ho i necessari strumenti giuridici per valutare la sentenza, ma che ci sia stato il tradimento della scienza da parte della commissione, che ha fatto un pessimo servizio agli altri scienziati, aumentando diffidenze e prestando il braccio a personaggi miracolistici alla Giuliani, questo mi pare chiaro, dai. Mi piacerebbe non dover più sentire i soliti discorsi e battute del tipo "attenzione a ogni frase che pronunciate perchè verrete accusati di procurato allarme/di non aver previsto" ecc.