|
0 membri (),
952
ospiti, e
2
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 650
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 650 |
"La sentenza di condanna di L’Aquila rischia, infatti, di compromettere il diritto/dovere degli scienziati di partecipare al dialogo pubblico tramite la comunicazione dei risultati delle proprie ricerche al di fuori delle sedi scientifiche, nel timore di subire una condanna penale. Quale scienziato vorrà esprimere la propria opinione sapendo di poter finire in carcere?"
Cortesemente non diciamo (scusami se mi permetto) sciocchezze.Quella non era un'esposizione libera di liberi scienziati, quella era una commissione voluta dal governo affinchè si esprimesse TECNICAMENTE sul rischio.Cioè doveva fare 1+2+4-3*2+6-4=Tot
Avrebbero a mio avviso potuto dire:
L'Aquila Pericolodsità elevata Vulnerabilità alta Esposizione alta
E fermarsi anche qui, anzichè esternare delle argomentazioni che di scientifico davvero avevano poco, anzi, molto poco se non nulla.Avrebbero fatto un grande servizio alla comunità tutta, riepilogando tutti gli studi scientifici e tecnici che si erano svolti fino ad allora da quelle parti.
Ripeto secondo me credo che la prima ad aver tradito la scienza e gli scienziati sono stati proprio i componenti di quella commissione.
Quello che l'INGV non ha capito ad oggi secondo me (da cittadino) è che il terremoto dell'Abruzzo ha riportato la Scienza e l'atteggiamento verso di lei della società, per un attimo (speriamo per pochissimo) al MedioEvo, a causa della grande occasione persa da questa commissione che ha tradito per prima l'operato degli scienziati stessi: superficialità?????
Ultima modifica di georghit; 21/01/2013 09:59.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506 |
Le citate obiezioni dell'INGV ribadiscono la prospettiva errata con la quale affrontare la condanna, il processo è sulla gestione e sulla comunicazione del rischio, non sulal determinazioen dell'indeterminabile e questo il giudice lo ha chiarito benissimo.
Esatto, e spiace notarlo. Concordo anche con georghit e aggiungo che non c'è stato un problema di comunicazione della scienza, perchè ciò che si voleva comunicare, ovvero un messaggio rassicurante, è arrivato benissimo. Non è così difficile comunicare che il rischio c'è ed è meglio esser prudenti. Mi pare che si continui a girare intorno al punto centrale del problema con mille parole e argomenti che non fanno altro che allontanarlo, quando la cosa è invece semplicissima. Non mi pronuncio sulla condanna per omicidio colposo a tutti e sei i componenti, come ho detto altrove precedentemente, perchè non ho letto tutto e non ho i necessari strumenti giuridici per valutare la sentenza, ma che ci sia stato il tradimento della scienza da parte della commissione, che ha fatto un pessimo servizio agli altri scienziati, aumentando diffidenze e prestando il braccio a personaggi miracolistici alla Giuliani, questo mi pare chiaro, dai. Mi piacerebbe non dover più sentire i soliti discorsi e battute del tipo "attenzione a ogni frase che pronunciate perchè verrete accusati di procurato allarme/di non aver previsto" ecc.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
Ancora troppia rabbia......non dico altro
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506 |
Intendi rabbia che non consente di farsi una opinione lucida, obiettiva e distaccata? Non credo, non da parte di molti.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506 |
Michelec, io distinguo due tipi di rabbia o, meglio, due effetti diversi a cui può portare la rabbia. C'è ad esempio la rabbia giustizialista di chi, in questo caso, ha capito che i componenti della commissione siano stati condannati per tutti i morti del terremoto e ne ha fatto dentro di sè il capro espiatorio, e questo tipo di rabbia non mi piace nè, per fortuna, mi appartiene; e c'è poi la giusta capacità di indignarsi, ad analisi fatta. Naturalmente, dipende poi dalla diversità delle opinioni interpretare la eventuale "rabbia" di una persona come rabbia accecante o legittima.
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Il blog di Marco Mucciarelli è di rapida lettura, viene colto un elemento di contraddizione tecnica tra l'assunto iniziale del giudice (citato da 'presa diretta' e le successive considerazioni: Il giudice chiarisce una volta per tutte che "non è sottoposta a giudizio la scienza per non essere riuscita a prevedere il terremoto del 6.4.09. Già si è detto che le conoscenze scientifche attuali non consentono una previsione deterministica dei terremoti, ossia non consentono di prevedere con precisione l’anno, il mese, il giorno, l’ora, il luogo, la magnitudo e la profondità di un terremoto" Poco dopo però contesta agli imputati un comportamento omissivo, per non aver correttamente valutato il rischio e in particolare dice che "la legge non esigeva una riposta in termini di certezza scientifca sulla previsione del terremoto, ma una valutazione del rischio in termini di completezza e adeguatezza. E, come detto, vi è una grande differenza tra la prevedibilità di un terremoto e la prevedibilità del rischio: il terremoto è un fenomeno naturale non prevedibile; il rischio è una situazione potenziale analizzabile". Ora può anche darsi che nell'avere tenuto per 10 anni il corso di Sismologia Applicata al corso di Laurea in Rischi Naturali di una Facoltà di Ingegneria io abbia insegnato sempre la cosa sbagliata, ed altrettanto abbiano fatto i colleghi del corso di Rischio Sismico, ma quello che si insegna come definizione accettata del rischio è:
R=P*V*E ovvero il rischio è dato dalla convoluzione di tre fattori: Pericolosità, Vulnerabilità ed Esposizione (impostazione peraltro condivisa nella sentenza)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
La semplice tesi del prof. Mucciarelli è che, posto che vulnerabilità ed esposizione erano note a L'Aquila (sono d'accordo, entrambe nel complesso elevate per il centro storico)la determinazione del rischio si riduce alla determinazione della pericolosità che è la determinazione della probabilità di accadimento di un evento di grande magnitudo in un dato periodo di tempo.
La tesi di Mucciarelli è che il giudice si contraddice, poichè aspettarsi un giudizio sul rischio comporta aspettarsi un giudizio, scientificamente impossibile, anche a detta del giudice stesso, sulla pericolosità.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Premesso che quello evidenziato da Mucciarelli appare un errore tecnico compiuto dal giudice e che verrà valutato dai difensori (spero per gli imputati) in sede di Appello, quello che mi viene da pensare è che il giudice possa avere confuso il concetto di rischio con quello di 'gestione del rischio' e di 'comunicazione del rischio'.
Si tratterebbe quindi della contestazione di un parere che sarebbe stato meno che inutile (ossia sarebbe stato disastroso) ai fini della gestione del rischio, a causa della errata comunicazione con conseguente percezione da parte della popolazione di un livello di potenziale rischio molto minore di quello che poteva essere ragionevolmente stimato (e non determinato, siamo tutti d'accordo). Con risk management e risk communication non si esclude l'eventualità di considerare un worst-case scenario, a causa della elevata vulnerabilità ed esposizione e comunicarlo alla popolazione. Parallelamente, considerare un best-case scenario, da servire come seconda portata.
In questo caso la Commissione avrebbe salvato i proverbiali capra e cavoli, ovviamente queste sono considerazioni fatte con il senno di poi che potranno forse servire ad altre Commissioni, se mai ce ne saranno !
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 459
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 459 |
I tecnici potevano fare i tecnici e dire che non si poteva prevedere l'evoluzione dello sciame e quindi bisognava cautelarsi in vari modi tipo tassellare i mobili al muro,crearsi un kit di emergenza,le cose che vengono dette e scritte ogni volta che si parla di prevenzione in pratica,aver voluto rassicurare ad ogni costo su imput del potere politico è quello che li ha portati all'attuale condanna
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,061
Post147,838
Membri18,140
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|