Se qualcuno di voi ha avuto dei dubbi sul Servizio di Presa Diretta di domenica scorsa può tranquillamente scrivere una e-mail al dott. Iacona o alla redazione a tali indirizzi: r.iacona@rai.it presa.diretta@rai.it.
So che leggono attentamente le e-mail e magari tornano sull'argomento.
A me sinceramente il servizio non è piaciuto affatto. Unidirezionale non ha per niente ascoltato le ragioni di contestazione alla sentenza fatte da una intera comunità scientifica internazionale, mentre ha intervistato i testi dell'accusa cioè il prof. Stoppa (ve lo ricordate quello della lettera a Napolitano?) ed il dott. Del Pinto, cioè in realtà nessun sismologo.
Della motivazione quello che mi sorprende è quello che dovrebbe essere il movente che avrebbe dovuto spingere i membri della Commissione a tranquillizzare i cittadini. Questo viene fuori da una intercettazione (che non riguardava l'inchiesta) dove Bertolaso chiede alla Stati di stabilire dove far riunire gli esperti per una "Operazione mediatica", ecco la famosa operazione mediatica, ma cosa intendeva dire Bertolaso, i giornali mica lo hanno mai detto, anche perchè al processo sorridendo leggermente (gli sembrava forsa una cosa di una banalità unica) lui ha detto "operazione mediatica" cioè di comunicazione di ciò che stava accadendo attraverso i media.
Basta una minima conoscenza sui compiti della protezione civile per capire che la comunicazione in stato di crisi è uno dei compiti principali. E come avreste voi fatto capire ad una persona che, per sua stessa ammissione, pur facendo l'assessore regionale alla protezione civile non capiva niente di protezione civile, cosa si intende per comunicazione in stato di crisi? Semplice, operazione mediatica, cioè comunicare tramite i media ai cittadini.
Dal DPC informa l’abc della Protezione Civiele – n. 12 Ottobre-Novembre 1998. Numero reperibile su internet. A pag. 31 Comunicazione in stato di crisi. Perchè comunicare. Le Amministrazioni competenti devono:
- comunicare per affermare che si esiste, che si è pronti ad operare (quello che ha più volte ribadito De Bernardinis nella famosa intervista), che il rapporto di fiducia e di delega deve continuare a sussistere………..
- comunicare per stabilire la realtà dei fatti e stroncare il focolaio delle voci, dei si dice, delle notizie false ed allarmistiche (l'allarmismo generato da Giuliani da una parte e le "cavolate" che "non si devono dire neanche sotto tortura" del comunicato stampa della Regione il quale diceva che non ci sarebbero state altre scosse).
Questa seconda fase della comunicazione non pone fine ai doveri di chi deve gestire la situazione di crisi. La popolazione, una volta TRANQUILLIZZATA sul fatto che chi deve operare opera ed avvisata sulla reale dinamica di quanto sta accadendo…….


Quindi le ragioni della richiesta della riunione erano più che legittime e fondate sullo stato di crisi che si era generato e questo non può essere il movente definito politico che ha spinto a rassicurare, secondo l'accusa e il giudice, i cittadini da parte degli scienziati....a me sinceramente questo sembra di una assurdità unica.
Altra cosa riguarda la considerazione fatta da Bertolaso sullo scarico di energia e ripetuta da De Bernardinis nella famosa intervista (e forse nella conferenza stampa priva di gran parte dell'audio ma con l'audio delle sole parole di De Bernardinis? Questa è un'altra cosa incredibile!!). Tali considerazioni avrebbero dovuto riguardare solo una persona che all'insaputa e non a nome dell'intera Commissione ha fatto tali dichiarazioni...e da qui dire che tali considerazioni hanno causato la morte di quelle persone ce ne passa ancora tanto.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti