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Salve a tutti, devo redigere un preventivo per la gestione del materiale da scavo che si originarà dai movimenti di terreno per la realizzazione di un capannone di circa 350 mq, in zona agricola. Che tipo di consigli posso dare al committente? Se riutilizzo il materiale nello stesso sito posso servirmi dell'Art.185 d.lgs152-2006 e non percorrere la via del DM161-2012? Se si, devo riutilizzare tutto il materiale o posso riutilizzarlo solo in parte? E,sempre se si, che documento devo predisporre? Devo anche dimostrare che il materiale non è contaminato tramite analisi chimiche? Se invece porto il materiale al di fuori del sito di produzione va per forza attivata la procedura del DM161-2012, con la stesura del PdU o sbaglio?. Escludendo i costi delle analisi chimiche, quale potrebbe essere il prezzo per la redazione di un PdU? Grazie a tutti quelli che mi sapranno dare delucidazioni in merito.
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Iscritto: Oct 2007
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Se riutilizzi in cantiere (in questo caso credo sia la scelta consigliata) devi operare con l'art. 185 del D.lgs 152/06. Devi comunque dimostrare che il materiale non sia contaminato. Puoi riutilizzare in cantiere tutto o in parte. Se porti fuori cantiere puoi: gestire come TRDS escluse dal regime dei rifiuti ai sensi del 161/12 (con PdU e tutto quello che comporta il 161) oppure gestire come rifiuto e portare in discarica. Per il compenso per la redazione del PdU, anche se ti assumi comunque delle responsabilità, c'è da considerare che si tratta di un quantitativo davvero modesto. Di solito in questi casi si fa un pacchetto che comprende anche la relazione geologica per il GC ma da quello che ho capito dovresti occuparti solo delle terre da scavo.
Se sei su Facebook ti consiglio per chiarirti i dubbi di iscriverti al gruppo Terre e rocce da scavo Ciao
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Per chiarire meglio cito il sempre ottimo Massimo della Schiava: "se usi il 185 il tuo PdU è il progetto stesso nel quale magari definirai gli sterri e i riutilizzi (cosa che ormai da qualche anno viene ben descritta) e nella relazione geologica ci sarà il capitolo sulle terre e rocce, magari con analisi. Se la terra la riutilizzo in cantiere è come fosse materia prima, non hai "avanzo" e quindi non è un sottoprodotto"
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Concordo con Sandro !! Per il prezzo: non svendere il lavoro !!!
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Ma fammi capire,  Se non è un sottoprodotto e viene riutilizzato tutto in sito come semplice movimento terra e non siamo in una area delicata come ad es. una zona industriale, le indagini di lab si possono omettere, perchè non rientrerebbe come casistica nel 161? Questo ragionamento è avvalorato dalla risposta ministeriale che ha pubblicato in altro post l'ottimo Loberto. Per curiosità qualcuno in Italia si è preso la briga di analizzare una situazione TIPO in cui si evinca con costi e volumi, che non conviene, gestire come terre e rocce ma come rifiuto con apposito codice CER? Stante tutte le spese tecniche e di tempo commesse alla disciplina TRS in vigore, maledettamente, oggi. Se il moderatore ritiene che questa domanda meriti un nuovo post faccia pure. Un saluto.
Ultima modifica di massimo trossero; 28/01/2013 17:18.
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Iscritto: Mar 2012
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Ciao Massimo. Se riutilizzi tutto in cantiere è escluso a priori dalla part IV del D.Lgs. 152/2006 se e solo se rispetta quanto previsto dall'art. 185 comma 1 lettera c) ovvero se “il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato” . In conseguenza di ciò non si applica il D.M. 161/2012. L'art. 185 c. 1 lettera C) esclude il "suolo non contaminato" e quindi l'unico modo per poter avvalolare tale ipotesi è, a mio parere, quella di fare le opportune analisi di laboartorio.
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Massimo: io ho fatto quattro conti su situazione TIPO ! Se scavi terraccia (non mista da scavo, vendibile) fino a 2000 mc circa è sempre conveniente portarla via come rifiuto, poi i costi tendono a bilanciarsi e con i grandi volumi (ovviamente) è più conveniente usare il PdU.
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Naturalmente hai tenuto conto dei costi delle analisi per i rifiuti ? Mi dicono che il loro costo unitario è più alto e mi dicono che 2 analisi sono il minimo sindacale. Grazie
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I laboratori mi fanno: Test di Cessione Euro 320, analisi tal quale 170 (rifiuto), mentre per per il PdU mi fanno 230 Test completo. Piccolo cantiere (intorno a 1000 metri cubi), se rifiuto analisi costano 490 Euro in totale, mentre per il PdU 2070 Euro (ricorda 3 trincee, 9 analisi). Quindi è conveniente portar via come rifiuto !
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Ma potendo rientrare nel 185, quante analisi fai? L'articolo non lo specifica, mi devo riferire alle DGR in vigore prima di ottobre? Ma sono decadute!
Per la 161 come si campiona in caso di galleria?
alla faccia delle semplificazioni!
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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