Gentilissimi Alex e Georgit, spero che vi siate entrambi sfogati e chiariti e lo scambio sia almeno servito ad abbassare i livelli ematici di testosterone (legati all'aggressività, no all'altro istinto, per chiarirci).

Adesso però sarebbe bene ritornare in topic, lo stralcio citato da Mucciarelli che si riferisce alla deresponsabilizzazione delle PP.AA. appare alquanto serio.

Ossia: il lavoro di una commissione scientifica, secondo il giudice, non può essere deresponsabilizzato dalle conseguenze. Su questo, almeno in principio credo molti siano d'accordo (a parte forse i membri delel commissioni!!). Ora, perchè gli esponenti delle pubbliche amministrazioni, le cui azioni sono esecutive e direttamente legate al bene pubblico, possono essere deresponsabilizzati al contrario degli studiosi?

Io mi aspetterei per lo meno una parità di condizioni. I politici locali, eletti dai cittadini, devono sapere agire nell'interesse dei cittadini e dovrebbero mantenere la piena responsabilità del loro operato e della loro ignavia, se presente.

LA mancanza di fondi pubblici non può essere uan scusa, anche perchè sappiamo tutti quanti fondi pubblici, per fare solo un esempio dei tanti, sono stati impiegati nel famoso (e obbrobrioso, a detta di alcuni) progetto della metropolitana urbana a L'Aquila.

È verissimo che i fondi per la protezione del centro storico non sarebbero mai bastati, ma nessuno credo ha mai pensato seriamente che gli amministratori avrebbero dovuto adeguare sismicamente tutti i palazzi 'vecchi' dell'Aquila.

Il fatto è... che cosa hanno fatto? Quali voci di bilancio hanno dedicato alla prevenzione? Quali attività, anche solo a scopo formativo e informativo per la popolazione hanno attuato?

La sentenza potrebbe rischiare di apparire una punizione impartita ai più evidenti e comodi capri espiatori...


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)