Se io firmo qualcosa me ne assumo la responsabilità e per questo devo essere pagato, sia come professionista che come dipendente pubblico. Se invece, in emergenza, mi avvalgo di una consulenza tecnica di un volontario la responsabilità ricadrà su di me o su di lui? Se non ricade su di lui allora perchè io dovrei accettare la sua consulenza tecnica? Chi non ha responsabilità allora è autorizzato a scrivere e valutare in piena libertà senza il dovuto scrupolo e perizia.
Potresti chiarirmi come si intende affrontare tali problemi che inevitabilmente si verrebbero a creare?
Assolutamente d'accordo. Aggiungo che a mio avviso le emergenze dovrebbero essere gestite direttamente dall'esercito.
Ricordo che l'Esercito Italiano e' ai primi posti in Europa per rapporto Spesa Militare/PIL. Se si convogliano i costi della PC e militari, si potranno liberare molte risorse e personale anche gia' addestrato per le emergenze.
Per quanto riguarda la prevenzione e la gestione del territorio sono gia' presenti fin TROPPE amministrazioni.
Inoltre trovo assurdo che i professionisti - ingegneri o geologi che siano - siano poco considerati in fase di pianificazione territoriale; a valle di un evento catastrofico (spesso evitabile se le competenze tecniche fossero state preventivamente impiegate) i professionisti dovrebbero prestare servizio a titolo oneroso, ovvero si toglie spazio alla professione ed alla vita personale per sopperire le mancanze altrui.