Originariamente inviato da: Marco Lombardo
Originariamente inviato da: pasionaria

-dimostrato il possesso di una preparazione adeguata;
Chi paga questa preparazione? Non c'e' gia' il Genio Civile, il Genio Militare, i tecnici presenti all'interno delle Amministrazioni preposti a tali compiti?

E' stato firmato una convenzione tra Ordine geologi del Veneto e Provincia di Venezia in cui, a fronte delle proprie funzioni, quest'ultima chiede la nostra disponibilità nelle emergenze. Piacerebbe a tutti che fossero uomini-dello-Stato a intervenire, ma quanti geologi sono nella PA? Trovo che questo accordo riconosca a noi geologi un ruolo fondamentale e non svolto da alcuno o da personale ridotto.
Il mio essere volontaria emerge dalla volontà/necessità di valorizzare il nostro apporto e non certo per svolgere gratuitamente, sottraendo lavoro remunerato, ai colleghi. Se altri lo faranno con altri fini, è la convenzione che lo deve mettere nero su bianco.


Originariamente inviato da: Marco Lombardo
Originariamente inviato da: pasionaria

-un'assicurazione (che nei giorni d'impiego come volontario, sarà a carico ad es.della Regione. Così è stato per me durante l'emergenza terremoto Emilia-Veneto-Lombardia);
Quindi la Regione ti paga l'assicurazione e se tu sbagli se la vede direttamente con l'Assicurazione... ma non sarebbe meglio impiegare direttamente i tecnici in forza alle Regioni? O altre Amministrazioni? Perche' chiamare civili per prendere decisioni particolarmente delicate e cruciali durante le fasi di emergenza?

vedi sopra

Originariamente inviato da: Marco Lombardo
Originariamente inviato da: pasionaria

-un limitato tempo d'impiego come consulenti tecnici.
Quantificabile in quante ore/giorni? L'Italia e' in perenne emergenza ... Quanto tempo dovra' il professionista togliere spazio al proprio lavoro e donarlo alla collettivita'? 2 giorni? 2 settimane? 2 mesi?

Saranno l'emergenza e le procedure (catene comando-controllo) a stabilirlo di volta in volta


Originariamente inviato da: Marco Lombardo
Originariamente inviato da: pasionaria

Le indicazioni che daremo (suggerimenti in merito a indagini in situ, interventi di emergenza e bla..bla) saranno considerate o non considerate da chi ci chiama (Comune/Provincia/Regione) e saranno questi ultimi enti locali/Regione a prendere le decisioni e quindi le conseguenti responsabilità.
Le forze civili dovrebbero al massimo limitarsi ad assistenza durante le fasi di scavo, censimento delle dimensioni della catastrofe e poco piu'. I "suggerimenti" in fase di emergenza dovrebbero invece essere ordini e prescrizioni impartite da Tecnici e Funzionari dello Stato ed adeguatamente preparati. Ordini immediatamente eseguibili, al di fuori dei protocolli classici. In emergenza bisogna individuare uomini dello Stato che operino rapidamente ed che si assumano determinate responsabilita'.

Infatti. Noi non daremo ordini.

Originariamente inviato da: Marco Lombardo
Detto questo, piena ammirazione per chi decide di togliere tempo e denaro alla propria famiglia per donarlo a chi si trova in difficolta'.

Infatti...ognuno è libero di spendersi per il prossimo in base alle propria possibilità, ma io lo faccio anche per i geologi come categoria (al momento molto bistrattata e incompresa)


The road not taken
(Robert Frost)