Ringrazio anche Lei della risposta
La visita dei vigili del fuoco, se eseguita come nel territorio abruzzese postsisma è di scarsa utilità per i suoi bisogni, soprattutto se i danni non sono macroscopici.
Penso che il modus operandi sia lo stesso, la visita è durata una mezzoretta a dir tanto
Lei o Voi del condominio dovete contattare un ingegnere strutturista ed un geologo e compiere attente verifiche sia dei terreni fondali che della struttura.
Quasi sicuramente la struttura degli anni '80 mostrerà delle criticità come ad esempio pilastri sottodimensionati, tamponature non vincolate, ecc ecc...in questo caso dovrete provvedere ad un adeguamento dell'edificio.
Mi creda più che seguire gli pseudo proclami molto in voga di questi tempi, impegni il tempo a selezionare tecnici di comprovata esperienza e fiducia e gli faccia analizzare struttura e terreno è l'unico modo per dormire tranquilli.
Buon lavoro
Purtroppo questo è un argomento già dibattuto in assemblea condominiale.
Secondo i condomini il terremoto è già passato (maledetta ignoranza!!!) e i lavori non sono necessari visto che gli unici danni sono riconducibili ad un accentuamento delle crepe di assestamento dell'edificio già presenti pre sisma (!!!). Quando si tratta di mettere le mani nelle tasche tutti contrari!
Ed è un atteggiamento comune da quel che noto. Non ho visto un condominio o una abitazione in città (salvo quelli evidentemente lesionati) effettuare lavori di adeguamento sismico, se non di ripristino delle parti esterne in cemento