Leggendo le rimostranze sulla Circ. 349, un eventuale osservatore esterno non potrebbe fare altro che constatare che l’argomento venga discusso con toni da “cortile”, basati cioè su voci, sospetti, velati interessi personali, talvolta invidie, ma soprattutto ipotesi sollevate da voci singole talvolta in parte condivise, ma spesso contrastanti in quanto scaturite da esperienze prettamente personali, sicuramente non oggettive.

Non voglio insultare nessuno, ne tantomento voglio essere polemico o provocatorio, ma vorrei far riflettere sul fatto che nessuno paventi seriamente l’ipotesi, secondo me molto democratica e sicuramente più utile, di proporre compiutamente tutte le variazioni che renderebbero la Circolare un valido strumento utile e non, come ritenuto da moltissimi, un mal celato tentativo di monopolizzare un settore professionale e/o imprenditoriale.

Perché professionale e/o imprenditoriale? Credo possa dipendere da una semplice valutazione dei proventi economici del singolo.
Nel senso che se la maggior parte dei proventi proviene da prestazioni intellettuali si appartiene alla categoria di professionisti/consulenti, se viceversa i proventi maggiori sono dati da servizi allora si rientra nel settore degli imprenditori.

Mi spiego con un esempio: se un Geometra possiede uno strumento topografico non è una Società di Topografia, ma un tecnico/consulente che fa anche rilievi celerimetrici; se invece ha un aereo attrezzato per fare fotogrammetria, strumenti topografici, dipendenti ecc. allora è il titolare di una Società di Topografia.

Semplice, no?


Per ciò che mi riguarda siamo ben lontani dall’affrontare l’argomento da un punto di vista tecnico, visto che bisognerebbe prima attenzionare aspetti preliminari senza la risoluzione dei quali non avrebbe senso procedere oltre.

Faccio alcuni esempi:
1. La certificazione SOA comprende la categoria di lavori denominata OS21 con la quale si contemplano le indagini geognostiche, assieme alla realizzazione di opere speciali quali pali battuti e trivellati, micropali, tiranti, berlinesi ecc. Il che si traduce nel fatto che da un lato esiste una SOA che iscrive su un Registro e soprattutto certifica un’Impresa per la realizzazione di sondaggi e consolidamenti, dall’altro lato la 349 che non permette alla stessa Impresa di fare sondaggi e consolidamenti contemporaneamente…

2. Esistono dei Prezzari ufficiali sia in ambito regionale che presso alcune strutture (Anas, Ferrovie, Corpo Forestale, fino a qualche tempo fa anche la Cassa del Mezzogiorno). A parte il fatto che molti Prezzari Ufficiali Regionali riguardano la categoria Lavori, tutte quelle attività cioè che riguardano la realizzazione di manufatti e opere in genere (quindi il Legislatore dovrebbe spiegare perché vi sono inserite anche le indagini geognostiche e geofisiche che sono più che altro Servizi, visto che il prodotto finale non sono certo assimilabili a manufatti e opere in genere) come si inserisce in tale contesto la voce riportata nella Circ. 349 6N TARIFFE che recita: “ Il servizio tecnico centrale si riserva di pubblicare un tariffario minimo delle prestazioni di riferimento a cui i concessionari e le stazioni appaltanti dovranno attenersi”?
Il che si risolve in un ulteriore problema: il consulente Geologo, al momento di programmare un’indagine geognostica per un Lavoro Pubblico in un territorio nel quale l’Amministrazione fa riferimento ad un Prezzario ufficiale, a cosa dovrebbe attenersi? Al Prezzario Ufficiale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale o al “ …tariffario minimo delle prestazioni di riferimento a cui i concessionari e le stazioni appaltanti dovranno attenersi”?


E per una volta mettiamola anche dal punto di vista degli imprenditori

Perché, per essere certificato, devo possedere attrezzature che magari non mi serviranno mai?

SI, perché “un” aspetto dell’imprenditoria è che si investe in qualcosa che produce, giusto?
E cosa se ne fa di un penetrometro statico un’impresa di perforazione che opera prevalentemente sulle Alpi? Lo compra, si certifica e scende in pianura per lavorare…

Perché per essere un laboratorio per rocce certificato devo possedere un’attrezzatura per prove triassiali su rocce se, in più di 30anni di attività (è il mio caso personale) nessuno mi ha mai chiesto prove del genere? Si, anche perché vorrei vedere Chi dovrebbe chiedermele: forse quell’Ingegnere che l’altro giorno, visto che aveva previsto pali trivellati 600mm sul basalto (!!!???), aveva bisogno di un valore di coesione, altrimenti il suo programmino gli verificava con pali da 800mm?…e credetemi è stata dura fargli capire cos’è la coesione che intendeva lui, che per inciso si vantava di essere un Ingegnere Geotecnico!!?? E lasciamo perdere il mio fallimento dell’umile tentativo di fargli capire che la soluzione progettuale da lui prevista …forse… andava rivista….


Ritengo quindi che prima di approvare la Circ. 349 si dovrebbero risolvere le incongruenze che, a mio modesto parere, contribuiscono e contribuirebbero oltremodo ad aumentare la confusione che caratterizza il nostro sistema giuridico-legislativo.

In una fase successiva si potrà poi affrontare l’aspetto meramente tecnico della Circolare, magari veramente con la redazione di un documento che metta in risalto le incongruenze contenutevi che mal si sposano con una comunque reale esigenza di mettere ordine e di garantire una migliore qualità del lavoro, in un settore nel quale vero è che opera un certo numero di incompetenti e lestofanti, ma all’interno del quale sono convinto sia presente prevalentemente una nutrita schiera di persone serie.

Il problema forse è che questa nutrita schiera è costituita da tanti piccoli professionisti di provincia, che slegata non ha tanta voce in capitolo, ma che forse agendo tutta insieme costituirebbe una vera “forza” che potrebbe fare valere le proprie ragioni ed i propri diritti.

Gaio