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Iscritto: Apr 2008
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Ho i dati di due CPTU eseguite pochi giorni fa e anche io mi sono accorto che in una prova il valore della coesione non drenata rimaneggiata è superiore al valore della coesione non drenata calcolata. Secondo il tuo parere come mai due prove eseguite a distanza di un'ora hanno avuto due comportamenti diversi; nella prova dove noto l'errore come mi devo comportare con i dati ricavati? Io ho tenuto conto dei dati calcolati per verificare i carichi. Saluto cordialmente Amedeo
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
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Iscritto: Sep 2010
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Se mi fai avere i due file di CPTe-IT posso dare un'occhiata e dirti cosa ne penso. Qual'e la distanza metrica tra le due prove?
Gianni Togliani
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Iscritto: Apr 2008
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tra le due prove la distanza è circa 60 metri. Le prove non riesco ad inviartele con Geoforum. Comunque provvedo. Grazie Amedeo
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
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Iscritto: Jul 2011
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OP
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Iscritto: Jul 2011
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Grazie gto e scusa il ritardo per la risposta. Grazie per avermi fatto notare il fatto della coesione non drenata. Io penso che dipenda dal fattore Nkt, in quanto l'azienda per cui lavoro fa tarare gli strumenti ogni anno e di cptu ne facciamo poche. In più quando eseguo una prova faccio il controllo della lettura degli zeri iniziali e finali e devo dire che differiscono sempre di poco gli uni dagli altri anche comparando i dati con altre prove.
Per quanto concerne la prova di dissipazione hai detto che il t50 viene 337 s mentre a me 342 s. Dici che ci può stare oppure è meglio il tuo come tempo?
Infine, documentandomi, ho letto che quando la curva inzialmente presenta un'innalzamento delle pressioni la teoria di Teh e Houlsby non andrebbe utilizzata (si utilizza solo per curve monotoniche). Quindi come mai geologismiki utilizza questo modo per elaborare le prove cptu anche se le curve di dissipazione presentano un andamento che non è standard (inizialmente pressioni che crescono)?
Infine, ho letto che le pressioni inizialmente possono aumentare per vari motivi, come faccio a capire quale?
Grazie di tutto
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Iscritto: Sep 2010
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Iscritto: Sep 2010
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A mio avviso la taratura del piezocono non va fatta a scadenze fisse perchè anche ad una punta nuova di zecca, in caso di attraversamento di strati ghiaiosi con ciottoli, potrebbe accadere di dover essere immediatamente ritarata se chi esegue la prova non è sufficientemente esperto. L'andamento a campana della curva di dissipazione è abbastanza comune nelle argille sovraconsolidate e quindi devi controllare nell'elaborazione della prova se questo è il caso. Il t50 che ti ho indicato è di 342 sec, ma puoi usare senza alcun problema anche 337 sec visto che agli effetti pratici non cambia nulla. Alla elaborazione delle CPTU come del resto di tutte le altre prove in situ, si dovrebbe provvedere personalmente e solo in seguito ricorrere a software commerciali per un confronto perchè questi ultimi implementano una quantità di correlazioni studiate per siti che magari hanno caratteristiche del tutto diverse da quelle della tua area di interesse.
Gianni Togliani
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Iscritto: Jul 2011
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OP
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Iscritto: Jul 2011
Posts: 38 |
Grazie ancora per la risposta così celere.
Allora, per quanto concerne la taratura, non penso che sia starata e quindi il problema, in quanto nello stesso giorno ho eseguito un'altra prova e non mi dà il problema della coesione. Il giorno successivo ne ho effettuata un'altra e idem, nessun problema di questo tipo. In queste prove che ho eseguito ho trovato livelli di sabbia più addensati e non ghiaia e comunque come supero i valori limite dei tre sensori, oppure mi accorgo che la deviazione dalla verticale è brusca in quanto incontra livelli più addensati interrompo la prova.
Ora, con geologismiki, che devo dire ho spulciato nella sua teoria, leggendo anche vari articoli di Robertson e comprando il libro di Lunne e Robertson del 1997, ho provato a fare un foglio di calcolo di excel come controllo e devo dire che ci siamo quasi come risultati, anche se alcune cose non mi tornano.
Il mio dubbio è legato al fatto che sul programma, per calcolare i parametri del terreno (che devo dire mi sembrano alti rispetto ai parametri che ottengo da prove CPT classiche elaborate con Fondazio del Geol. Diego Merlin) posso lasciare tutto impostato come è di default (nella sezione "Calculation Properties") oppure far variare i parametri per il calcolo dei parametri geotecnici.
Mi spiego meglio, anche per capire:
nella sezione "Calculation Properties", io ho:
1) Average interval che se ho capito bene è una specie di media delle letture; Quale conviene impostare (1 - 3 o 5)?
2)io di solito spunto la resistenza corretta, ovvero utilizzo qt invece che qc; giusto?
3) Devo lascaire Auto Unit Weight; Auto OCR Number (300); Auto Nkt (14) di default, oppure farli variare?
4) infine gli ultimi 3 parametri, che sinceramente non ho capito bene: Dr constant (350); Cn cutoff (di default è 2, lo devo spuntare o no?) e Ns (7.00).
Io un grande esperto non sono, sto solo cercando di capire il meglio possibile tutte le variabili che entrano in gioco; in quanto alle formule per ricavare i parametri del terreno devo dire che ci sono troppe correlazioni e molti programmi ne utilizzano diverse e a volte perdo un pò la bussola.
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Iscritto: Jul 2011
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OP
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Iscritto: Jul 2011
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Dimenticavo ...grazie gto!!!
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Iscritto: Jul 2011
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OP
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Iscritto: Jul 2011
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Dimenticavo bis. La Crosscorrelazione che effettua il programma mi è veramente indigesta perchè non riesco a capire bene come opera. Se non ho capito male io all'inizio ottengo un pallino rosso (con un valore associato) che si discosta dall'asse delle ordinate. Poi applico il filtro e questo pallino mi va a trovare il massimo sulle ordinate per x=0. Questo significa che ha shiftato i valori di qc e fa per farli coincidere alla stesa quota? Ma come diamine fa? O meglio come fa a stabilire di quanto sono sfalsati i valori all'inizio?
Grazie di nuovo
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Iscritto: Sep 2010
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Iscritto: Sep 2010
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Se sei sicuro che i sensori siano a posto è allora Nkt che non è stato scelto correttamente e questo accade spesso in CPTe-IT quando SBT è maggiore di 3 (clays) perché l’aumento della percentuale di limo influisce in modo sensibile sul valore della coesione non drenata che tende per questo motivo a divenire irrealistico. È un’ottima cosa che i risultati del tuo foglio di calcolo non coincidano qualche volta con quelli di CPTe-IT perché allora sei costretto a cercarne le ragioni e questo è il solo modo per imparare a destreggiarsi nel campo della elaborazione delle prove in situ. Personalmente sono contrario ai valori di default perché preferisco, se del caso, sbagliare di mia iniziativa. Le “Calculation properties” sono spiegate, in modo che mi sembra comprensibile, nel manuale di CPTe-IT alla voce “Defining CPT parameters” cosi come il funzionamento della Cross Correlation tra “qc” ed “fs” alla voce “Advanced Features-Filtering”. Il valore che leggi nel diagramma relativo a quest’ultima correlazione può dipendere magari da un solo strato in cui si concentrano le anomalie nella misura di "qc" e "fs"; se rendi attiva la correzione variano comunque sia la profondità di “fs” che quella della prova (per quanto mi riguarda non correggo nulla se lo sfalsamento è inferiore a 12 cm). Non dolerti infine di non essere un grande esperto del ramo perché nessuno in effetti lo è in considerazione del continuo divenire delle conoscenze (Robertson ad esempio sino a 2/3 anni fa non teneva in alcun conto la sovraconsolidazione del suolo nel calcolo del modulo confinato e determinava la coesione non drenata anche per suoli con SBT=5 e ancora oggi valuta per questi ultimi l’indice di densità ciò che, a mio modesto parere, è perlomeno discutibile).
Gianni Togliani
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Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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