Non ho ben chiare alcune cose.
La nuova circolare definisce le prove penetrometriche come facolative, alcuni dicono che significa che per eseguirle non occorre essere concessionari, altri dicono che la ditta concessionaria non è tenuta ad avere e quindi ad utilizzare quella strumentazione. Quale è la verità?

Ammettiamo che sia la seconda e che la normativa sia in vigore, se devo fare la relazione geotecnica per la costruzione di una fabbricato, come geologo non potrei subappaltare le prove perchè sarebbe attività di impresa,allora dovrei dire al committente di commissionare la parte imprenditoriale ad una ditta concessionaria. A questo punto non conviene al committente (immobiliare per esempio) per le volte successive far fare tutto all'impresa, tanto l'impresa ha il geologo esterno che sforna relazioni in continuazione e ha magari putacaso l'ufficio accanto? Così l'immobiliare risparmia tempo e denaro (non potrei biasimarla). Siamo o almeno sono nel caos più totale. Forse EXPO ha seguito la strada giusta, visto come si stanno mettendo le cose.

Comunque, al contrario di quanto dice TACS, ritengo che la circolare non sia almeno per ora attuabile e in più si pone in contrasto con una serie di altre normative ed è inoltre legata all'attuazione del T.U..