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Iscritto: Jul 2006
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Iscritto: Jul 2006
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TACS scrive:
Mi sovviene solo ora una risposta tanto semplice quanto ovvia al problema legato alla divisione tra imprenditori e lineri professionisti: se si vuole essere imprenditori basta lasciare la libera professione, ossia riconsegnare il timbro e la firma (che potranno essere recuperate quando si smette di lavorare come imprenditori) C'è qualcosa di errato in tutto ciò?????
Si TACS, c'è molto di sbagliato. Sempre dal mio punto di vista e per le mie conoscenze.
L'errore di fondo, a mio avviso, è legare l'iscrizione all'Albo all'esercizio della libera professione e solo a quello.
Dividiamo i campi: 1) abilitazione professionale 2) iscrizione agli Albi 3) forma dell'attività imprenditoriale
Per esercitare la libera professione si deve essere iscritti all'Albo. Ma anche per essere direttori tecnici di aziende private, ma anche per essere funzionari e dirigenti pubblici (anche se qui la cosa si complica).
L'ordine non tutela una "forma imprenditoriale" di esercizio della professione (la forma "libero professionista") la TUTTE le forme di esercizio della professione. E la tutela non è rivolta unicamente all'iscritto (anzi per lo più non è rivolta all'iscritto) ma al "fruitore" del servizio. Quindi al cliente.
Le cose poi si complicano con le normative del codice civile e delle leggi fiscali. Non è rara la presenza di "imprenditori occulti". Esempio ? Studio o impresa intestata alla moglie ed esercizio della professione da parte del marito che "fattura" all'impresa della moglie.
Quindi la Sua proposta non solo non è applicabile perchè è contraria alla vera natura degli ordini professionali ma è anche inutile.
Mi sa che bisogna farci un pensiero più approfondito.
Cordialmente.
Expo 3001
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Iscritto: Mar 2006
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Iscritto: Mar 2006
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Chiariamo una importante distinzione: La 349 è obbligatoria la ISO 17025 è facoltativa
Facoltativa nell'aderirvi e facoltativa nella scelta del tipo di prove da certificare (numero).
Alla luce del discusso fino ad ora, se dovessimo andare già da domani a difendere le nostre ragioni con il ministero o altro soggetto pubblico che gli proponiamo in alternativa alla 349? Discutiamo di questo, e (purtroppo) prendiamo atto che la situazione attuale è poco sostenibile.
CNG: a me pare che anche il consiglio nazionale potrebbe essere chiamato ad esprimersi ufficialmente a riguardo, faccio un esempio: senza stare a riunirci in comitati o altro, chiediamo (in raccomandata ar) come singoli iscritti un parere al cosiglio in relazione alla 349 e alla iso 17025, chiediamo cioè se chi si certifica secondo la iso 17025 tutela se stesso e il committente in relazione alla qualità del prodotto fornito (certificato di prova).
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Iscritto: Oct 2004
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Iscritto: Oct 2004
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Non ho ben chiare alcune cose. La nuova circolare definisce le prove penetrometriche come facolative, alcuni dicono che significa che per eseguirle non occorre essere concessionari, altri dicono che la ditta concessionaria non è tenuta ad avere e quindi ad utilizzare quella strumentazione. Quale è la verità?
Ammettiamo che sia la seconda e che la normativa sia in vigore, se devo fare la relazione geotecnica per la costruzione di una fabbricato, come geologo non potrei subappaltare le prove perchè sarebbe attività di impresa,allora dovrei dire al committente di commissionare la parte imprenditoriale ad una ditta concessionaria. A questo punto non conviene al committente (immobiliare per esempio) per le volte successive far fare tutto all'impresa, tanto l'impresa ha il geologo esterno che sforna relazioni in continuazione e ha magari putacaso l'ufficio accanto? Così l'immobiliare risparmia tempo e denaro (non potrei biasimarla). Siamo o almeno sono nel caos più totale. Forse EXPO ha seguito la strada giusta, visto come si stanno mettendo le cose.
Comunque, al contrario di quanto dice TACS, ritengo che la circolare non sia almeno per ora attuabile e in più si pone in contrasto con una serie di altre normative ed è inoltre legata all'attuazione del T.U..
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Alex DP sono d'accordo, potresti preparare una lettera ad hoc. Cascone cosa ne pensi, potresti inviarla ai nominativi che hai. Comunque non illuderti che l'Ordine ci risponda, Tempo fa in molti abbiamo mandato una lettera senza che l'Ordine ci abbia degnato di una risposta, sembra un muro di gomma.
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per Geodesi: Lungi da me pensare (o dire) che la 349 è attuabile come è ora!!!! Se o detto o scritto qualcosa del genere è stato sicuramente sotto l'effetto di droghe moooooolto pesanti o psicofarmaci!!!
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Iscritto: Mar 2006
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Il CNG un ente pubblico e deve dare risposta entro un tempo limite, 30 gg mi pare.
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Iscritto: May 2004
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per alex DP: Io ho scritto al CNG ma non ho ricevuto risposta: secondo te cosa dovrei fare??? Denunciarli??? ha ragione Geodesi, in tanti abbiamo chiesto e non abbiamo ricevuto nessuna risposta, nemmeno via mail!!!!!!
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Iscritto: Mar 2006
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Ma scusate, l'ordine è un ente pubblico, se interpellato deve dare risposta. Se quanto dite è vero potete mandare una messa in mora per ricevere la risposta richiesta. Magari con qualche e.p.c.
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continuo a sostenere l'importanza di costituire un'associazione professionale a livello nazionale. Chiunque interessato può contattarmi all'indirizzo e-mail disponibile
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Penso che il CNG abbia ben altro a cui pensare dopo la conversione del decreto Bersani, anche perchè, a quanto pare, l'idea di modificare la circolare 349 è stata abbandonata. Attualmente è in vigore la circolare originaria del 1999 che, come giustamente faceva notare Geodesi, è tornata attuale dopo le indicazioni contenute nel Testo Unico. A questo punto l'unica cosa e tenere d'occhio le evoluzioni del T.U. Pero mi raccomando ....... NON DIMENTICHIAMO IL DECRETO BERSANI.
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