Comunque l' ISSMFE (1988)lo riporta nella classificazione dei penetrometri dinamici continui, e in alcuni libri, cito ad esempio ''l'INDAGINE GEOTECNICA DI MAURIZIO TANZINI,2011'' è riportato un grafico ''Dr - n°colpi'' da misure penetrometriche DPL, DPB ed SPT; non c'e poi una grande dispersione di dati a mio avviso tra le diverse tecniche;in aggiunta un Geologo che usa da anni il DPM e alcune volte ha usato il DPL, afferma che in superficie(max fino a 4 - 5 metri dal piano campagna)con il DPL si apprezzano meglio gli strati di esigui spessori rispetto ad un DPM o addirittura un DPH......
Non sto difendendo il DPL, ma voglio capire fino a che punto sia utile.....

Marco