Gent.mi Colleghi, per ragioni di spazio, e su Vs, segnalazione, nelle tabelle ho dovuto apportare qualche modifica (misura della coesione in kPa)ad un foglio di calcolo, i risultati restano invariati. Per Vs. comodità li riallego entrambi. Grazie Spirifer
La variazione è pronta, con una freccetta rossa che indica quale (coppia di) valori caratteristici scegliere. Non so se lasciare n=7 come soglia di default (regolabile da formula) o dare la possibilità di variare qusto valore a piacere con un pulsante.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Interessante il lavoro ma mi lascia un pò perplesso. Mi pare di capire che non si tenga conto della diversa distribuzione (normale / lognormale).
l'ho applicato subito ad un caso reale: due valori di cu da prove triassiali UU
cu1=232 kPa
cu2=105 kPa
e verrebbe fuori una cu,k 109.71 kPa (grandi volumi) e 66.67 kPa(piccoli volumi)
Utilizzando la tua precedente versione valcar pochi dati - distribuzione lognormale (a parità di COV =30%) i valori che ottengo mi sembrano molto più realistici soprattutto per i piccoli volumi di rottura
Agi, questo foglio segue proprio alla lettera le indicazioni dell'EN-1990 e gli esempi nelle tavole del designer's guide to EC7. L'EN 1990 accenna alla lognormale suggerendo il metodo in letteratura noto come 'naive', che è meno esatto di quelle formule da me utilizzate per i grandi volumi, che a questo punto potrebbero però essere utilizzate sia per i grandi che per i piccoli volumi dato che viene sempre applicata la distribuzione di student (o una sua variante nel caso della lognormale, come nel metodo esatto di Land o nelel approssimazioni di Cox e altri).
Questo può fare parte di un ulteriore sviluppo.
Comunque il primo valore di Cu_k del tuo esempio (grandi volumi) non varia molto, il secondo sì ma questo è dovuto all' EN-1990. Avevo voluto interpretare inizialmente il 5° frattile EC7 come frattile puntuale del campione per evitare l'inapplicabilità del metodo. Infatti per piccoli volumi spesso è chiaro che i valori risultanti dal metodo EN-1990 non potranno essere utilizzati perchè troppo bassi, costringendo a variare il progetto delle fondazioni o a costruire sottofondazioni per edifici esistenti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Si mccoy ho letto la guida all'Eurocodice EC7 relativamente ai parametri caratteristici. Si fa anche riferimento a Schneider e alla sua eq semplificata che porta a risultati del tutto paragonabili e sulla quale avevamo anche discusso tempo fa (che tuttavia non permette una discriminazione di valori per grandi e piccole sup di rottura).
Un'alternativa per non abbattere di molto la cu per piccoli volumi in caso di pochi dati sta nella scelta del COV.
Ad es nel caso precedente introducendo un COVmedio di 22 (relativo a prove UU) come suggerito da Phoon & Kulhawy (1999) il valore di cu,k mi ritorna a condizioni accettabili.
Per il resto cambio davvero poco, in termini di risultati, rispetto alle tue classiche procedure. A parte il valore di gamma che, nel caso di pochi dati, mi pare si abbatta di troppo (sia per grandi che per piccoli volumi). Ho provato a controllare la formula e mi pare che sia corretta.
Anche rispetto alla correlazione di fi-c (harr) i risultati cambiano poco visto che si perde in coesione ma si guadagna leggermente in attrito.
Mi chiedo solo come mai hai seguito procedure diverse in passato e ora (ho riletto i vecchi post) dici di voler modificare i tuoi fogli di calcolo relativamente ai piccoli volumi di rottura per pochi dati (in quanto troppo ottimistiche). Sinceramente le vedo più rispondenti alla realtà geotecnica.
Ad es nel caso precedente introducendo un COVmedio di 22 (relativo a prove UU) come suggerito da Phoon & Kulhawy (1999) il valore di cu,k mi ritorna a condizioni accettabili. Per il resto cambio davvero poco, in termini di risultati, rispetto alle tue classiche procedure. A parte il valore di gamma che, nel caso di pochi dati, mi pare si abbatta di troppo (sia per grandi che per piccoli volumi). Ho provato a controllare la formula e mi pare che sia corretta.
Circa il COV, ovviamente decidiamo noi il più opportuno e in questo caso la scelta è supportata da letteratura autorevole, unico mio dubbio è che quei 2 valori sono significativamente differenti
Circa il gamma, sei sicuro di avere digitato 'g' nella casella del COV? per grandi volumi il valore dovrebbe essere identico
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Anche rispetto alla correlazione di fi-c (harr) i risultati cambiano poco visto che si perde in coesione ma si guadagna leggermente in attrito.
L'angolo di attrito dovrebbe rimanere invariato, mentre la coesione risultare più bassa (a causa della correlazione nulla invece che negativa. Anche qui, siamo sicuri di ragionare a parità di COV?
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