Si mccoy ho letto la guida all'Eurocodice EC7 relativamente ai parametri caratteristici. Si fa anche riferimento a Schneider e alla sua eq semplificata che porta a risultati del tutto paragonabili e sulla quale avevamo anche discusso tempo fa (che tuttavia non permette una discriminazione di valori per grandi e piccole sup di rottura).

Un'alternativa per non abbattere di molto la cu per piccoli volumi in caso di pochi dati sta nella scelta del COV.

Ad es nel caso precedente introducendo un COVmedio di 22 (relativo a prove UU) come suggerito da Phoon & Kulhawy (1999) il valore di cu,k mi ritorna a condizioni accettabili.

Per il resto cambio davvero poco, in termini di risultati, rispetto alle tue classiche procedure. A parte il valore di gamma che, nel caso di pochi dati, mi pare si abbatta di troppo (sia per grandi che per piccoli volumi). Ho provato a controllare la formula e mi pare che sia corretta.

Anche rispetto alla correlazione di fi-c (harr) i risultati cambiano poco visto che si perde in coesione ma si guadagna leggermente in attrito.

Mi chiedo solo come mai hai seguito procedure diverse in passato e ora (ho riletto i vecchi post) dici di voler modificare i tuoi fogli di calcolo relativamente ai piccoli volumi di rottura per pochi dati (in quanto troppo ottimistiche). Sinceramente le vedo più rispondenti alla realtà geotecnica.

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 10/02/2013 10:56.