Mi chiedo solo come mai hai seguito procedure diverse in passato e ora (ho riletto i vecchi post) dici di voler modificare i tuoi fogli di calcolo relativamente ai piccoli volumi di rottura per pochi dati (in quanto troppo ottimistiche). Sinceramente le vedo più rispondenti alla realtà geotecnica.
saluti, agi
Ho voluto provare a seguire alla lettera i suggerimenti della letteratura autorevole secondo le NTC, ossia gli eurocodici (come anche fatto nei quaderni dell'Ordine), in un senso andando 'indietro' rispetto ai precedenti fogli.
Il fatto che i valori per piccole superfici risultino troppo bassi riguarda i progettisti piuttosto che noi, in ogni caso noi ci siamo cautelati da ogni possibile obiezione dato che stiamo facendo, alla lettera, quello che la legge richiede.
Ti dico anche che, quando abbiamo molti dati derivanti da penetrometrie, anche per piccole superfici non risultano valori disastrosamente bassi, come ho potuto accertare in vari lavori., Questo specialmente se dividiamo bene gli strati omogenei, che siano davvero omogenei e se filtriamo i picchi. Un esempio di un recente lavoro per opere di segnaletica autostradale, calcolate anche per piccole dimensioni della fondazione: