Ribadisco, la certificazione per come è concepita secondo voi favorisce la qualità delle indagini???? O forse lo è una corretta conoscenza delle tecniche, della strumentazione e delle eventuali interpretazioni? E' il numero di sonde o le conoscenze, l'aggiornamento e la serietà a determinare la qualità di una prova? E le piccole imprese fatte fuori, che non danneggiano i geologi, secondo voi da chi sono aperte? o per la categoria è un bene immettere nuovi geologi che si danno alla professione, quando prima facevano servizi (che sembra quasi siano geologi di serie b)?
Il discorso delle finte prove non è questione di certificazione, ma di ONESTA' PROFESSIONALE. E' cultura, non certificazione.


Andrea Alessandrini