Chissà se il Vavilov, il Magnaghi e gli altri vulcani pressochè identici al Marsili (gli edifici sono paralleli) hanno segnato lo stesso passaggio da estensionale a compressivo?
Quote:
Al momento attuale il Tirreno è dunque un bacino non più attivo. Solo la parte antistante la Calabria e la Sicilia orientale è in estensione, mentre la zona relativa alla Sicilia centro-occidentale, da Tindari a Palermo e Trapani, è addirittura in compressione.
Mi sembra abbastanza normale che il centro del flusso sia in estensione ed i lati che si accalcano sulla strettoia siano in compressione.... L'estensione avviene per risucchio (Egeo) da SW, (obduzione) quindi in asse c'è estensione e ai lati un po' di compressione è fisiologica. C'è un imbuto!!!! Anche la disposizione superficiale e fino ad una certa profondità degli eventi lo conferma.
L'articolo sul corriere mi sembra più chiaro in termini di regime dello stress tettonico, rispetto agli articoli postati in precedenza.
Il fatto (dato) che il Marsili sia successivo all'estensione del Tirreno e quindi sia nato sul fondale dete Tirreno e non contemporaneo all'espansione, sta ad indicare che il Marsili sia successivo all'estensione del Tirreno. Inoltre vengono descritti i regimi tettonici attuali dove attualmente il Tirreno è da condiderarsi non attivo.
Al momento attuale il Tirreno è dunque un bacino non più attivo. Solo la parte antistante la Calabria e la Sicilia orientale è in estensione, mentre la zona relativa alla Sicilia centro-occidentale, da Tindari a Palermo e Trapani, è addirittura in compressione. Se il Tirreno è stato soprannominato un bacino oceanico relitto, il Mediterraneo centrale è in espansione, l’Adriatico è in compressione e lo Ionio vive una situazione più complessa: la parte che guarda l’Adriatico è in compressione, mentre quella che lambisce la Sicilia è in parte in compressione e in parte in distensione in quanto compresa tra due sistemi di subduzione appartenenti a Italia e Grecia.
A far propendere per quest’ultima ipotesi è la pressione del magma all’interno dell’edificio vulcanico rivelatasi alle ultime misure non così forte da giustificarne la nascita per un’eruzione attiva da una frattura in espansione
Non capisco bene il significato di questa osservazione. Cosa significa, che per elevare un vulcano come il Marsili ci vuole una maggior pressione del magma?
Altra prova pesante a favore del ciclone ellenico: Le trascorrenze a S nello studio sono perfettamente coerenti con le spire di un ciclone. Queste dovrebbero andar bene anche a Balocchi che mi chiedeva strutture in superficie.
Inizio a sospettare che il Rhodes-basin con i suoi -4500 sia il centro del ciclone.
Io non so come si possano inquadrare le strutture che ho evidenziato....
Alcune (le trascorrenze, nere) vengono descritte da precedenti articoli.
Le linee rosa in centro Egeo sembrano delle depressioni; quelle alla "base" sembrano più margini di litosfera oceanica deformata anche abbastanza plasticamente, verso E.
Le linee verdi sono delle catene montuose, anche queste immagino, sintomo di uno stress nella direzione evidenziata dalle linee.
Io ho dei grossi sospetti che là sotto ci sia un inabissamento astenosferico che si muove come un normale ciclone. Me lo fanno pensar le linee di forza in superficie.
Ennesimo studio sull'Egeo. Questa volta non sono 3 le sezioni, ma ben 23!
Il risultato è sempre lo stesso: porzione di vortice.
O almeno, io dico che un moto vorticoso ha prodotto questo risultato. Una semplice subduzione non riesco a capire come può produrre una geometria che sembra una porzione (quasi mezza) della campana della mia tromba. Se il piano WB fosse originato da una lastra in subduzione quale "modulo" avrebbe dovuto trasformala in questo modo? Che genere di movimento può laminare una lastra subdotta fino a ridurla come riportato in questo documento?
I modelli geologici che possono essere costruiti devono basarsi su dati scientifici altrimenti non possono essere considerati validi. Vorrei però sottolineare che chi pensa di aver capito tutto in realtà non ha capito niente perché c'è sempre da imparare e anche delle osservazioni fatte da non esperti o da non laureati in geologia, se non palesemente errate, possono portare a riflessioni e opinioni che, se poi confermate da dati scientifici, ci aiutano a comprendere alcuni processi. Nel caso del Tirreno ci sono grandissime discussioni nella comunità scientifica e teorie contrastanti supportate da dati più o meno significativi(back-arc Appenninico, hotspot, etc.). Quindi i geologi che trattano arrogantemente le altre persone, che cercano di avvicinarsi alla materia anche con delle osservazioni ardite, dovrebbero fare attenzione e quando possibile far valere le proprie conoscenze umilmente e gentilmente. Questo è il mio parere...
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare ciò che non ti aspetti... Eraclito
La vita può essere affrontata in 2 modi: Uno è quello di vedere l'aspetto positivo delle cose e l'altro è il suo esatto opposto.
Durante la mia permanenza in questo forum ho trovato persone che hanno visto o l'una o l'altra cosa ed hanno agito conseguentemente.
E' il verso del flusso quello che fa la differenza..... come recita la mia personale firma.
La teoria è ardita?
1) vediamo un po' se c'è qualcosa di buono..... 2) chi pensa di essere questo sprovveduto?
Le persone hanno reagito seguendo queste 2 direzioni.
E' chiaro che chi tenta di tappare la bocca a qualcun'altro senza ascoltarlo minimamente è un somaro patentato. E' la logica conseguenza di una struttura mentale distorta.
Insomma...... meglio ascoltare e prendere quel poco o nulla di buono che c'è o è meglio "combattere" l'invasore? Qual'è l'atteggiamento brillante e quale quello illuminato?