Un po' dell'una ed un po' dell'altra....

La subduzione S in Egeo è ampiamente documentata e per me rispecchia bene la parte S del ciclone. Nella geometria, intendo.

La parte N, più superficiale, anche.
Nella parte terminale dove collide con il ramo WNW a causa della collisione sembra aprirsi.

La mia idea è che un sistema non inerziale come la terra dovrebbe produrre vistosi risultati della forza di Coriolis, anche se celati dalla litosfera che per sua natura non può seguire (o fa fatica oltre un certo limite) le linee curve risultanti.

Insomma..... il mio è un ragionamento al contrario: devono esserci per forza, dei risultati dell'interazione tra la gravità e la forza centrifuga e quindi cerco di assemblare dati provenienti da pubblicazioni più o meno buone (alcune me ne sono state contestate [CNKI]).

Con la variabile dell'asse terrestre inclinato, che a mio avviso, manda in compressione l'emisfero S e in depressione quello N, soggetti ad una differente accelerazione centrifuga per via della conservazione del momento angolare (l'emisfero N si è allontanato di più dall'asse dell'eclittica a causa del movimento conico dell'asse terrestre e quindi la componente centrifuga derivata dalla rivoluzione [non dalla rotazione] lo manda più lentamente verso E).

Con i moti degli strati più profondi sempre più veloci verso E.