Un altro mio personale approccio sarebbe quello di osservare il tutto da un punto di vista fluidodinamico, ma leggendo Wikipedia vedo che ci sarebbero alcune difficoltà:

Quote:
I fluidi sono composti di molecole che possono collidere tra loro o con corpi solidi.

L'ipotesi del continuo considera invece il fluido come un continuo. Ciò implica che proprietà intensive del fluido come densità, temperatura, pressione, velocità, siano definite ad una scala di lunghezze infinitesima e quindi varino con continuità da un punto ad un altro.

La natura molecolare, discreta, del fluido non viene considerata.

I problemi per cui l'ipotesi del continuo non può essere applicata vengono risolti con le leggi della meccanica statistica.


La fluidodinamica sembra poggiare su questo presupposto detto "l'ipotesi del continuo". Da quello che capisco l'ipotesi tratta tutto come un unico corpo in deformazione senza considerare le singole particelle che lo compongono. Una condizione che esclude tutta la realtà sino a rendere la teoria inutilizzabile.
Come non bastasse, la conoscenza attuale del "micro" è scarsa e contrastante. Gli atomi sono noti SOLO per le loro reazioni e i cosiddetti precursori non sono d'aiuto per la comprensione dei vari fenomeni.