Purtroppo ho avuto anche esperienza del contrario, in una ci sono dentro adesso.
Quando un progettista ci da credito, una nostra dichiarazione dell'esistenza di un rischio porta sempre a specifiche scelte e soluzioni tecniche, di cui siamo ovviamente responsabili ed i cui costi e tempi di attuazione vanno ben giustificati alla committenza. Per giustificarli servono dei bei numeri, non bastano le osservazioni qualitative, quindi i cantieri si fermano, i permessi scadono, i budget vanno rivisti, la tensione sale...insomma, ci mettiamo la faccia eccome.
Anche tutto questo va considerato, non ho una una regola per come procedere ma so che l'eccesso di cautela può ledere la nostra credibilità professionale, non dico quanto l'avventatezza e la superficialità, ma quasi.
Io giuro che mai più mi addentrerò oltre quello che è strettamente legato alle mie competenze e conoscenze perchè ormai so che il mio "condizionale" potrebbe essere mal interpretato da qualche tecnico meno scafato o addirittura più paranoico di me.
Ultima modifica di Alessandro P.; 23/02/2013 12:22.