Ok, avrai le tue buone ragioni per affermare ciò.
Io mi riservo di verificare questi dati:
The Ontong Java Plateau is a huge oceanic plateau located in the Pacific Ocean, lying north of the Solomon Islands. The plateau covers an area of approximately 2,000,000 km2 (770,000 sq mi), or roughly the size of Alaska, and reaches a thickness of up to 30 km (19 mi). The plateau is of volcanic origin, composed mostly of flood basalts. Although they are now separated by thousands of kilometres, Manihiki Plateau and Hikurangi Plateau were then part of the same large igneous province, forming the world's largest oceanic plateau. It extruded some 100 million km3 of magma, covering approximately 1% of the Earth's surface, in one of the largest volcanic events on Earth in the last 300 million years.[1][2]
Faccio fatica a credere che un volume simile di magma portato in superficie da sotto la litosfera (isolato termicamente dalla cattiva conducibilità delle rocce) a contatto con il mare (?) che invece è un buon conduttore, non abbia fatto nessuna differenza.
Senza nulla togliere alle emissioni di CO2.
Un altro aspetto interessante superato quello degli effetti è quello delle cause.
Per me lì, la litosfera oceanica si è comportata come una "pelle" che si è letteralmente strappata per l'eccessiva trazione e come dicevo all'inizio ha fatto il primo "sbuffo" creando quella struttura che ho battezzato appunto "drago".
Questo aspetto è emblematico su come sia in realtà una subduzione e relativo vulcanismo: il materiale più fluido e più caldo sta in superficie, dato che è (la subduzione verso Est, anzi.... l'obuzione verso est) un'onda del mantello generata (per me) da diversi parametri proprio del mantello. Sicuramente il domionio ad W è quello con più pressione ed è quello che lentamente tenta di sopraffare il dominio ad Est. In questo movimento il materiale più fluido dovrebbe venir spinto dalla pressione più verso l'alto creando quella "sacca" che è poi esplosa con lo strappo.