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Ferma un attimo..... non farti prendere dalle vecchie, cattive abitudini. http://www.treccani.it/enciclopedia/terra-interno-della-terra_(Enciclopedia_della_Scienza_e_della_Tecnica)/ Il flusso di calore emesso dalla superficie terrestre è massimo lungo le dorsali oceaniche, dove il mantello sottostante è più vicino alla superficie e fonde per la minor pressione litostatica. Lungo la dorsale del Pacifico vi sono le zone di emissioni maggiori, dove il flusso di calore è anche superiore a 300 mW/m2. La crosta continentale, radioattiva, contribuisce significativamente a emettere calore. La media del flusso di calore è di circa 57 mW/m2, valore infinitesimo, che tuttavia; esteso alla superficie dell'intero pianeta; comporta emissione di energia in un intervallo tra 31÷44 TWs. Io parlo di calore rilasciato attraverso la litosfera per conduzione dove dovrebbe esserci maggior flusso e spessore sottile. Lo faccio come parallelo a quello (calore) che ptrebbero aver rilasciato le varie emissioni. Non parlo di vulcanismo, leggi bene. Comunque, pur bocciando il parallelo, visti gli spessori delle LIP e quindi il volume, io credo che un innalzamento globale della temperatura possa essere imputato anche a questo.
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non credi male, credi peggio.... se cosí fosse ci sarebbe una distribuzione di salinità r temperatura in quakche modo legata alla presenza di dorsali oceaniche attive da divergenza di zolle. non é assolutamente cosi....
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Piombino.... stai ancora rispondendomi sul calore sviluppato dalle dorsali. Il mio era un parallelo, ma lasciamo perdere.
Ora vorrei capire quanto ha "pesato" il calore del magma fuoriuscito negli episodi della LIP in questione.
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le lav in se e per se non hanno influenzato nulla. Le variazioni di temperatura sono state innescate dai gas- serra immessi in atmosfera, a livelli anche fino a 40 volte le emissioni medie naturali di CO2. E un aumento enorme di SO2 che in alta atmosfera provoca effetti icehouse na nelka bassa atmosfera é anch'esso greenhouse
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Ok, avrai le tue buone ragioni per affermare ciò. Io mi riservo di verificare questi dati: The Ontong Java Plateau is a huge oceanic plateau located in the Pacific Ocean, lying north of the Solomon Islands. The plateau covers an area of approximately 2,000,000 km2 (770,000 sq mi), or roughly the size of Alaska, and reaches a thickness of up to 30 km (19 mi). The plateau is of volcanic origin, composed mostly of flood basalts. Although they are now separated by thousands of kilometres, Manihiki Plateau and Hikurangi Plateau were then part of the same large igneous province, forming the world's largest oceanic plateau. It extruded some 100 million km3 of magma, covering approximately 1% of the Earth's surface, in one of the largest volcanic events on Earth in the last 300 million years.[1][2] Faccio fatica a credere che un volume simile di magma portato in superficie da sotto la litosfera (isolato termicamente dalla cattiva conducibilità delle rocce) a contatto con il mare (?) che invece è un buon conduttore, non abbia fatto nessuna differenza. Senza nulla togliere alle emissioni di CO2. Un altro aspetto interessante superato quello degli effetti è quello delle cause. Per me lì, la litosfera oceanica si è comportata come una "pelle" che si è letteralmente strappata per l'eccessiva trazione e come dicevo all'inizio ha fatto il primo "sbuffo" creando quella struttura che ho battezzato appunto "drago". Questo aspetto è emblematico su come sia in realtà una subduzione e relativo vulcanismo: il materiale più fluido e più caldo sta in superficie, dato che è (la subduzione verso Est, anzi.... l'obuzione verso est) un'onda del mantello generata (per me) da diversi parametri proprio del mantello. Sicuramente il domionio ad W è quello con più pressione ed è quello che lentamente tenta di sopraffare il dominio ad Est. In questo movimento il materiale più fluido dovrebbe venir spinto dalla pressione più verso l'alto creando quella "sacca" che è poi esplosa con lo strappo.
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Pierlo, insisto... a me piacerebbe che tu anzichè pensare cose a vanvera studiassi...
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Anche io avrei piacere che tu facessi, non una, ma diverse cose..... le buone maniere non mi permettono però:
1) di usare un forum (che è uno spazio comune e non privato) per comunicazioni personali.
2) di sindacare sulle tue personali scelte.
Hai le tue convinzioni? Vuoi confrontarle? Bene. Non le vuoi confrontare? bene lo stesso.
Il drago è lì e lì rimarrà. Studio e convinzioni comprese.
Tanti saluti.
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eccoci, ci risiamo... non ti si può criticare citando quelle che sono le conoscenze della geologia e della geofisica.. il problema è che te ti inventi cose che non esistono e, soprattutto, pretendi di dettare legge, con le tue sconclusionate ipotesi non a me, che sono nessuno, ma al modo geologico intero... per te per esempio a proposito dell'Himalaya (ti cito) Non si tiene tutta quella roccia con una sola spinta da S. (segue una storia di cicloni e celle ellittiche che solo te vedi...)
Ebbene sì... è così... TUTTO il mondo delle scienze della Terra è d'accordo su questo... è bastata la spinta dell'India,,, non ti sembra di essere un pò superbotto ad erigersi come guru della geologia dicendo cose che nessuno ha mai detto?? semmai c'è da chiedersi perchè dopo 50 o 40 milioni di anni l'Asia non si sia rotta a causa di quel cuneo che le è entrato dentro.....
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Ok, avrai le tue buone ragioni per affermare ciò non io... la comunità delle scienze della Terra... Faccio fatica a credere che un volume simile di magma portato in superficie da sotto la litosfera ... omissis... non abbia fatto nessuna differenza. non la può fare semplicemente perchè è come riscaldare con un ago una vasca da bagno.... Per me lì, la litosfera oceanica si è comportata come una "pelle" che si è letteralmente strappata per l'eccessiva trazione e come dicevo all'inizio ha fatto il primo "sbuffo" creando quella struttura che ho battezzato appunto "drago". e In questo movimento il materiale più fluido dovrebbe venir spinto dalla pressione più verso l'alto creando quella "sacca" che è poi esplosa con lo strappo.
decine di anni che i geofisici e i petrologi cercano di capire come vengono fuori le LIP e te hai la soluzione? Fra parentesi non è che rifiuto il confronto.... è che non capisco proprio da dove ti possono venire queste fantasie (comunque, a tuo parziale vantaggio, quel plateau si è rotto in più parti
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e veniamo al primo tuo post che ha introdotto l'argomento Per me quel segno è lo schizzo serpeggiante di magma che è fuoriuscito quando Tonga e Ryukyu si sono divise.
Da lì ci sono scie di vulcani a causa della litosfera oceanica "stirata" verso Tonga e Ryukyu (che sono schizzate in direzioni opposte). La forte distensione ha creato vulcanismo. erratissimo.... la geologia del Mare delle Filippine e del Mar Cinese meridionale non possono prevedere, per motivi tettonici, vulcanologici, strutturali e stratigrafici un quadro del genere sono fondamentalmente dei bacini di retroarco, in seguito finiti in subduzione. Inoltre nelle Filippine ci sono tracce pesanti di altre zone di subduzione ora morte. Tonga è schizzata ad Est e si è lasciata alle spalle tutta una serie di riccioli astenosferico/litosferici propri di una zona di depressione. Ryukyu è stata risucchiata indietro verso W. ma neanche per idea... la zona di collisione che va dall'Himalaya alla Nuova Zelanda è il frutto della collisione della placca indo - australiana contro l'eurasia e la zolla pacifica.... la zona di Tonga nell'ultimo miliardo di anni almeno è stata parecchio lontana dall'area delle Ryukyu e, per la cronaca, sta muovendosi verso nord, altro che allontanarsi dal Giappone... Le Marianne hanno cancellato la scia di Ryukyu alle loro spalle].
La cosa potrebbe aver avuto a che fare con l'inversione di sovrascorrimenti neozelandesi che sussite tra le 2 isole principali dato che Tonga è direttamente connessa. no, assolutamente... ripeto... prima di spararle studiati la geologia di quelle zone... quanto all'inversione tettonica in nuova zelanda... beh, le cose sono un pò complesse e ci sono delle belle eredità addirittura dal paleozoico... il mare fra Australia e Nuova Zelanda è molto, molto complesso... Un'altro segno del cambio di trazione mongolo-tibetano e della forte rotazione della placca pacifica. cioè? scusa ma non capisco....
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