visto che possiedo il libro "Meccanica dei Terreni" di Lambe & Whitman saresti così gentile di indicarmi quali capitoli/paragrafi devo rileggere ?
Una curiosità? perché allo strutturista dovrebbe far comodo una pò di coesione?
il criterio di rottura di un terreno, secondo Mohr-Coulomb, è strettamente legato all'angolo di attrito
φ (o angolo di resistenza al taglio secondo il Prof. Ing. Calogero Valore che ha tradotto il libro) e alla coesione
c secondo la ben nota relazione:
τ = σtgφ + c avere un valore non nullo di
c dà la possibilità allo strutturista di non sovradimensionare l'opera (con aggravio di costi)ma di utilizzare la giusta quantità di ferro nell'armatura per il c.a. (cemento armato), più propriamente detto c.a.a. (conglomerato cementizio armato) visto che il ferro, nel c.a.a., è fondamentale per assorbire gli sforzi di trazione dato che il calcestruzzo assorbe solo gli sforzi di compressione.
In zone sismiche l'armatura, ben sai, è obbligatoria proprio perchè in caso di sisma la struttura (non armata)non potrebbe resistere agli sforzi di taglio causati dalle onde S
NOTA:
nel richiamarmi il libro di Lambe & Withman probabilmente ti riferivi (pag. 156) al fatto che l'Autore, quando definisce i terreni incoerenti afferma che [QUOTE]
l'inviluppo di rottura reale dei terreni granulari passa per l'origine deggli assi nel piano del Mohr; se la pressione di confinamento è nulla il terreno non è perciò in grado di autosostenersi in forma di cilindro o a parete verticale. In questo caso il terreno in esame è incoerente però, se leggi tutto il paragrafo, stesso l'Autore afferma che questo è vero per valori di
σ bassi, compresi tra 0 e 175 kN/mq; per valori maggiori l'inviluppo di Mohr è meglio rappresentato, ANCHE PER TERRENI GRANULARI (INCOERENTI), da una retta non passante per il centro degli assi per cui si avrà sempre l'intercetta
c sull'asse della
τ HO superato l'esame ?