x Cascone il discorso che hai fatto in teoria è giusto ma in pratica di difficile applicazione.
Non tieni conto della deformazione plastica che si ritiene accettabile.
Tu fai un discorso di rottura del terreno, ma in terreni in parte coesivi, già prima della rottura hai deformazioni che per certi tipi di strutture sono inaccettabili. L'accettabilità delle deformazioni dipende da diversi fattori, dalla tipologia della struttura, dalla sensibilità dell'opinione pubblica dove si va a costruire (in Iraq può essere accettato mentre nel Veneto no, in zona di montagna può essere accettato mentre nel centro abitato di una città storica no).
In conclusione, le incognite sono tante, è preferibile per valutazioni di portanza per evitare errori grossolani considerare il terreno o coesivo o incoerente. Se lo consideri sia coesivo che granulare devi fare molta attenzione e dare valori di coesione e angolo di attrito appropriati con le opportune riduzioni per le deformazioni plastiche.