Mi dispiace deludervi ma il il titolo, come al solito, non corrisponde al contenuto dell'articolo.

Non è l'obbligatorietà della formazione ad essere in discussione ma il modo in cui l'Ordine (OTOC nell'articolo) gestisce i corsi di formazione organizzati in proprio e come concede l'omologazione a quelli organizzati da altri organismi.

Quote:
Il diritto dell'Unione non ammette che un ordine professionale imponga ai propri membri un sistema di formazione obbligatoria che elimina parzialmente la concorrenza e stabilisce condizioni discriminatorie a danno dei suoi concorrenti.

...... l'OTOC si è investito del potere di pronunciarsi in modo unilaterale sulle domande di iscrizione o di omologazione senza che tale potere sia corredato da limiti, obblighi o controlli, circostanza che potrebbe condurlo a falsare la concorrenza favorendo le proprie azioni formative. Allo stesso modo, la Corte sottolinea che la procedura di omologazione delle azioni formative, organizzata dall'OTOC, è idonea a limitare l'offerta proposta dagli altri organismi, dal momento che esige che la domanda di omologazione sia depositata almeno tre mesi prima dell'inizio della formazione, il che, di fatto, li priva della possibilità di offrire nell'immediato azioni formative di attualità.


Infine la Corte osserva che tali restrizioni sembrano eccedere quanto necessario per assicurare la qualità dei servizi offerti dagli esperti contabili e non ricadono nelle esenzioni previste dal Trattato.


Ultima modifica di Egidio Grasso; 11/03/2013 21:15.

Egidio Grasso
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