Vorrei farvi notare, per chiarezza, che il conto corrente è obbligatorio, ma non dedicato esclusivamente all'attività professionale.
Così infatti recita la circolare dell'Agenzia delle Entrate n.28 del 4.8.2006:
"I conti correnti bancari o postali, da tenere obbligatoriamente sia per il
prelievo di somme finalizzate al pagamento delle spese sostenute sia per il
versamento dei compensi riscossi, non necessariamente devono essere “dedicati”
esclusivamente all’attività professionale, ma possono eventualmente essere
utilizzati anche per operazioni non afferenti l’esercizio dell’arte o della
professione.
Né la eventuale annotazione nei conti di operazioni riconducibili nella
sfera familiare o extra – professionale è di ostacolo alla corretta applicazione
della norma di cui all’articolo 32, primo comma, n. 2), del DPR n. 600 del 1973,
secondo cui anche i “prelevamenti” dai predetti conti sono presi a base della
rettifica come “compensi” qualora il contribuente non dimostri che gli stessi non
hanno rilevanza ai fini della determinazione del reddito.
Invero, i contribuenti interessati possono ritenersi sollevati dall’onere di
fornire la predetta dimostrazione in relazione a prelievi che, avuto riguardo
all’entità del relativo importo ed alle normali esigenze personali o familiari,
possono essere ragionevolmente ricondotte nella gestione extra – professionale".