Occhio a non fare confusione tra "Classe d'Uso" e "Coefficiente d'Uso" ! Credo che che con "cu" ci si voglia riferire al secondo che, con classe d'uso 4, è proprio uguale a 2. Riguardo il confronto tra spettro di normativa e spettro mediato tra la settupla scelta, credo ci si riferisca al picco massimo dello spettro mediato che supera il plateau dello spettro di normativa (valori massimi dell'accelerazione). Prova ad inserire un'immagine di entrambe gli spettri e si potrà stabilire se sono eventualmente compatibili, nel senso che lo spettro mediato "normalizzato" potrebbe non tener conto del tratto più elevato del picco max, se lo stesso è isolato, oppure se invece è opportuno considerare un plateau circoscritto al picco/i picchi medesimi !
Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)
si Domenico con tutti sti termini....Coefficiente d'uso 2. Allego gli spettri delle settuple ricavate da Rexel per i due stati limite SLC e SLD grazie molte per l'aiuto
Bene, hai a disposizione i dati di input. A questo punto, una volta ottenuta la funzione di amplificazione, tramite software specifico (non so cosa usi, Strata, Eera o altro) dovresti confrontare semplicemente lo spettro di "average" di output, lo spettro medio, con lo spettro di Normativa per quello stato limite. Sarebbe più facile costruire un grafico in excel dei due spettri così da averli sullo stesso file ! Il confronto si fa sullo spettro medio di output e non sullo spettro più amplificato dei sette ! Solo se lo spettro medio presenta picchi che superano quello di normativa è lecito porsi il problema se utilizzare o meno i valori di normativa o cambiare tutto ! In ogni caso, mi sembra lecito accantonare i valori di normativa ed utilizzare solo i risultati della RSL visto che ci troviamo in classe d'uso 4 ! Gli unici valori che rimangono inalterati (da normativa) saranno ag, T*c e Fo (per ogni SL).
Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)
Domenico intanto grazie. Sono perfettamente in linea con quello che hai detto. Il mio problema però è che non so come ottenere, magari in excel, i due spettri di confronto, quello di normativa e quello da rexel (che sarà la media della settupla), su uno stesso diagramma. Questo sarebbe l'optimum. Con EERA no riesco ad ottenere nulla. Ma la funzione di amplificazione mi serve anche se le spalle sono in roccia? In alcune presentazioni trovate in rete ho proprio visto il confronto delle due tipologie di spettri, ma riuscirci....(invidio i giovani che con excel fanno di tutto :()
Le condizioni dispettro compatibilità nelle NTC sono prescritte solo per accelerogrammi artificiali, non utilizzabili nelle analisi di opere e sistemi geotecnici (NTC3.2.3.6, C7.11.3.1.2.2)
per accelerogrammi naturali e sintetici(simulazione del meccanismo di sorgente)non si richiede originariamente spettrocompatibilità piuttosto giustificazione delle ipotesi simologiche e rappresentatività per i naturali, oltre ad una generica approssimazione allo spettro dinormativa per i naturali:
Quote:
L’uso di accelerogrammi generati mediante simulazione del meccanismo di sorgente e della propagazione è ammesso a condizione che siano adeguatamente giustificate le ipotesi relative alle caratteristiche sismogenetiche della sorgente e del mezzo di propagazione. L’uso di accelerogrammi registrati è ammesso, a condizione che la loro scelta sia rappresentativa della sismicità del sito e sia adeguatamente giustificata in base alle caratteristiche sismogenetiche della sorgente, alle condizioni del sito di registrazione, alla magnitudo, alla distanza dalla sorgente e alla massima accelerazione orizzontale attesa al sito. Gli accelerogrammi registrati devono essere selezionati e scalati in modo da approssimare gli spettri di risposta nel campo di periodi di interesse per il problema in esame.
Il criterio della spettro compatibilità per accelerogrammi naturali e sintetici viene inserito nella Circolare (C3.2.3.6) quando non siano disponibili informazioni dettagliate:
Quote:
E’ specificato come e gli accelerogrammi artificiali debbano rispettare vincoli di compatibilità media con lo spettro elastico di riferimento, mentre per quanto riguarda quelli simulati e naturali è prudentemente indicato che si qualifichi la scelta in base alle effettive caratteristiche della sorgente, della propagazione e/o dell’evento dominante. Tuttavia, non sono sempre disponibili informazioni dettagliate sui meccanismi di sorgente nonché sulla magnitudo e la distanza determinanti lo spettro di sito nell’intervallo di periodi di interesse per la struttura in esame. E’ quindi possibile, in alternativa, utilizzare le condizioni di compatibilità spettrale media definite per i segnali artificiali anche per quelli naturali, avendo cura in ogni caso di rispettare le condizioni geologiche di sito e di scegliere accelerogrammi il cui spettro è, per quanto possibile, generalmente simile a quello di riferimento. Se ciò richiede che gli accelerogrammi siano scalati linearmente in ampiezza è opportuno limitare il fattore di scala nel caso di segnali provenienti da eventi di piccola magnitudo.
In considerazione di quanto sopra, mi sembra che l'orientamento generico sia quello di semplificare e di verificare sempre la spettrocompatibilità, anche per ovviare alle generiche indicazioni di adottare uno spettro 'simile' a quello di riferimento.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Per quanto attiene alla spettrocompatibilità pratica e alle preoccupazioni dei progettisti di Geodario, quanto scritto da domenico è corretto, infatti nella normativa si parla di compatibilità con lo spettro di risposta medio (NTC 3.2.3.6:
Quote:
La coerenza con lo spettro elastico è da verificare in base alla media delle ordinate spettrali ottenute con i diversi accelerogrammi, per un coefficiente di smorzamento viscoso equivalente x del 5%. L'ordinata spettrale media non deve presentare uno scarto in difetto superiore al 10%, rispetto alla corrispondente componente dello spettro elastico, in alcun punto del maggiore tra gli intervalli 0,15s ÷ 2,0s e 0,15s ÷ 2T, in cui T è il periodo fondamentale di vibrazione della struttura in campo elastico, per le verifiche agli stati limite ultimi, e 0,15 s ÷ 1,5 T, per le verifiche agli stati limite di esercizio.
Inoltre, correggetemi se la mia interpretazione sembra errata, gli scarti in difetto della media degli spettri di output delal RLS non sono ammessi mentre è sottinteso che quelli in eccesso vanno a favore della sicurezza.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ma la funzione di amplificazione mi serve anche se le spalle sono in roccia? In alcune presentazioni trovate in rete ho proprio visto il confronto delle due tipologie di spettri, ma riuscirci....(invidio i giovani che con excel fanno di tutto :()
La funzione di amplificazione in roccia non servirebbe (a meno che si tratti di roccia molto fratturata con Vs<700-800 m/s), ma l'aspetto 2D nel tuo porgetto potrebbe rendere incompleta un'analisi 1D tipo strata, richiedendo una 2D e la determinazione dell'amplificazione topografica tramite il confronto dei due metodi (strata e Quad-4m per esempio).
Hai una foto o uno stralcio topografico del sito?
Sul confronto tra spettri, è necessario un programma tipo seismosignal, ne abbiamo parlato nei threads sui casi reali.
Ultima modifica di mccoy; 30/03/201319:40.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Geodario, dall'immagine che hai postato direi proprio che l'effetto topografico non può essere ignorato. Se hai misure di velocità Vs potresti accertare se la roccia è molto rigida o meno. In mancanza di effetti di amplificazione stratigrafica potresti evitare i metodi numerici e utilizzare il coefficiente topografico St di normativa oppure uno degli abachi esistenti per la determinazione dell'amplificazione topografica.
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