caro VM
noto con piacere che utilizzi il condizionale. Certo è un rischio ma sicuramente, per un giovane professionista, è sempre meglio questo che non essere SEMPRE messo da parte visto che i "veterani" hanno i santi in paradiso e riescono, nonostante i minimi tariffari, ad avere sempre margini di utile sempre più alti e questo perchè, essendo sempre loro baciati dalla fortuna di lavorare con quella amministrazione, avendo già tanti dati disponibili, si "dimenticano" molte volte di fare le prove potendo, per legge, utilizzare dati in loro possesso sulla zona di studio !!!

caro Framag
per quanto riguarda il "giocare al ribasso" lo si fa già da parecchio e credo sia prassi consolidata non solo qui in Campania. Qui da noi, alcuni colleghi, per non dire molti, che fanno anche impresa, pur di prendere lavori regalano letteralmente la relazione geologica tanto recuperano abbondantemente sulla parte imprenditoriale; non mi si venga a dire adesso che per legge (ex art. 17 della Merloni) ciò non è possibile perchè di fatto viene attuato, non solo, ma la Merloni disciplina esclusivamente i lavori pubblici e non quelli privati per cui la "guerra delle reclute", caro Framag, è una vita che la si fa solo che a farla non sono le reclute ma i generali !!

Concludo ricordandovi che il libero mercato è l'unica salvezza (così dicono quasi 100 anni di storia economica mondiale) per il mondo del lavoro. Preferisco 100 volte dannarmi per far capire ai committenti l'importanza di un buon lavoro, ad un prezzo ragionevole, piuttosto che affidarmi ai minimi tariffari che non vedrò mai applicare ai miei lavori o peggio ancora lavorare in un laboratorio geotecnico (grazie alla circ. 349) con inquadramento a mezzo Legge Biagi.
Evviva i lupi (giovani e vecchi)!


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)