Annoto come Pierlo, senza leggere bibiliografia specifica, sia convinto di avere delle certezze (mah...) quando io ne ho molto meno in quanto le mie conoscenze sull'area sono piuttosto "rudimentali" (almeno per quello che io intendo come livello di conoscenza, mi sa che per qualcun'altro che posta qui un livello pari al mio lo considererebbe "buono")

Paolo, quel volume è MOLTO interessante...

Alcuni commenti:
1. rotazioni: oltre a quelle causate da roll-back (come oggi l'arco calabro - peloritano) ricordiamoci che tra la placca africana e quella euroasiatica ci sono tante microplacche (Atlante, Iberia, Adria, alKaPeCa, Egea etc etc ) e siccome i movimenti relativi fra le due masse proncipali di Eurasia ed Africa hanno dal giurassico ad oggi una componente trascorrente maggiore che quelle compressive e distensive, queste microplacche di rotazioni possono averne fatte tante e di segno opposto, a causa anche dell'inversione del movimento dell'Africa. Troviamo anche delle belle trascorrenze a sud dell'Atlante, per esempio per cui anche la zona del Marocco non è esente da ciò.

2. carta postata da Paolo:
- pensavo che le velocità in gioco fossero più basse...
- le trascorrenti sinistre sono coerenti con una componente di movoiento dell'Africa verso Est. Resta comunque il dubbio che ci siano degli sforzi accomodati su faglie preesistenti e quindi per capire il vero campo di sforzi bisognerebbe saperne di più. Che siano tracce di vecchie trasformi è possibile visto che in quella zona ci sono diversi complessi ofiolitici e quindi obduzioni a gogò
- non so nè se lo slab sotto l'Egeo continua nella sutura di Bitlis (e ovviamente se finisce non so dove). Paolo ne sai qualcosa? Questo perchè ad est di Creta il limite di zolla sembra essere parallelo alle trascorrenze e qualche trascorrenza o deformazione del fronte ci deve essere: per raccordarsi a W di Cipro alla sutira di Bitlis il fronte in qualche modo piega


the sands of time were eroded by the river of constant change