Ho riletto i Suoi post e da quanto Lei ha esposto mi appare, senza ombra di dubbio, che Lei si è comportata in modo a dir poco "ingenuo", sicuramente per una ancora non matura esperienza nei riguardi della clientela che, nel caso specifico, si è comportata in modo truffaldino, cosa che è penalmente perseguibile (che però, stante la lungaggine della via legale non me la sento di consigliarLe di percorrerla). Allo stato "cosa fatta ... capo ha" la vicenda Le sia di monito per meglio regolarsi nel futuro. Faccia sempre riferimento alle vigenti norme che statuiscono i criteri e le modalità di valutazione della prestazione professionale che sono legge dello Stato e come tali da applicarsi e rispettarsi da chicchessia. E' nella responsabilità del Professionista accettare il cliente e l'incarico proposto se questa prestazione rientra nelle sue capacità, competenze, esperienze. E l'assunzione di responsabilità implica che il corrispettivo della prestazione deve essere equamente retribuito per dettato costituzionale, per la dignità del professionista, per il decoro della professione. Chi pratica compensi "low-cost" non solo danneggia se stesso, ma pratica sleale concorrenza e offende la credibilità e l'immagine di tutta la Categoria. Andrea Maniscalco