Originariamente inviato da: piombino
il bacino di Lau e che il margine occidentale di tale bacino si muove verso NNE solidale alla placca australiana (al netto dei casini locali che sono davvero tanti e alle volte propongono dei dati di movimento "non proprio" coerenti con quello generale della placca, come appunto è il caso di Tonga)
Non avevo dato la giusta importanza a questo dettaglio.

Qui mi parli di dati "non proprio coerenti con quello generale della placca"

Voglio fare un parallelo:

Io ho un flusso di un qualsiasi materiale che esce da un tubo ad una pressione x.

Se non devio o costringo in qualche modo il flusso, le particelle che lo compongono, si muoveranno tutte allo stesso modo. I dati gps delle particelle in questione saranno coerenti con quelli dell'intero flusso.

Metto un qualsiasi ostacolo senza alcun asse di simmetria.

L'ostacolo crea una zona in compressione dove viene investito ed una in depressione al di là. Se ci mettessi un pesce orientato nel senso di marcia del flusso le turbolenze sarebbero minime o pressochè nulle. I pesci sono progettati meglio delle nostre auto e gli uccelli meglio dei nostri caccia.

Analizzando da vicino la turbolenza creata dall'ostacolo troverò delle particelle in cui il movimento risulterà caotico e non coerente con l'andamento globale. Alcune particelle andranno sicuramente nel verso opposto. Le zone di compressione e depressione si troveranno molto vicine tra loro.

Per me questo è esattamente quello che sta accadendo ad Ovest di Tonga, nella zona a S della linea Tonga-Ryukyu.

I dati gps non possono e non devono essere tutti coerenti, con l'andamento generale, in una zona turbolenta in depressione. Questa mi sembra una ulteriore prova a favore.