Non è uno stoccaggio di liquidi ma di metano, questo deve spostare l'acqua presente in una struttura cupoliforme che allargherà la fratturazione originaria della roccia alterando quindi l'equilibrio attuale.
La tenuta poi del tetto della struttura cupoliforme è molto dubbia.
Inoltre alla quota del deposito (3.000 metridi profondità) e nella zona dove dovrebbe essere costruito il deposito negli ultimi anni si sono verificati numerosi sismi con magnitudo variabile da due a tre con con frequenza annuale o al massimo triennale.
Se sono ormai 7 anni che ci opponiamo, sempre in modo civilissimo, è perchè abbiamo ragioni più che convincenti per farlo.
Non abbiamo mai fatto manifestazioni violente (alla NO TAV) anche se avremmo potuto bloccare la linea ferroviaria Bologna
Monaco per finire sulle prime pagine dei quotidiani nazionali.
Adesso tutto è finito ai vari TAR ma speriamo che il prossimo governo blocchi con un decreto le autorizzazioni alle prospezioni preliminari, cosa più che logica perchè se è vero come è vero che i terremoti naturali non sono prevedibili altrettamnto imprevedibili (nella frequenza ed intensità) sono i terremoti indotti ed attivati dal ritmico riempimento e svuotamento del deposito con prospezioni geosismiche in 3D ed un paio di sondaggi, fra l'altro già localizzati (perchè saranno pozzi di iniezione) e non in base ai risultati delle prospezioni sismiche nè tanto meno dove si sono avute risalite spontanee in superficie di idrocarburi liquidi e si hanno falde acquifere salate a pochi metri di profondità (siamo a 150 km dall'Adriatico ed a 10 metri di altidutine nei punti più bassi).
Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 28/03/2013 18:20.