In campagna e nella parte più vecchia dei centri abitati avevamo quasi tutti i fabbricati con i muri fatti di mattoni tenuti assieme dal fango, quando non sono mattoni essicati al sole e non se ne è salvato uno.

Inoltre quasi tutti i fabbricati con queste carateristiche hanno superfetazioni con mattoni tenuti insieme da una malta dove la sabbia è in misura preponderante ed anche di questi è stata fatta una strage.

La risposta sismica locale e le conformazione dei fabbricati (con parti alte a torre in adenza a parti basse) poi ha fatto crollare molti edifici storici come castelli e chiese anche se costruiti con ottimi materiali che avevano resistito alle ingiurie del tempo.

Non va poi dimenticato che la fortissime scosse del 29 hanno infierito su fabbricati già lesionati, provocando ulteriori crolli e altre vittime intente ad eseguire i sopralluoghi d'agibilità.

I fabbricati costruiti dal dopoguerra invece non hanno resentito molto del sisma.

Nessuno si aspettava una catastrofe del genere anche perchè il fatto che fossimo stati classificati sismici non era molto conosciuto e sopratutto non era stata usata la scala Mercalli ben comprensibile dalla popolazione che,ricordiamoci sempre, ha una conoscenza di queste problematiche molto bassa, per non dire pressocchè nulla.

Che la zona fosse sismica la maggior parte della popolazione ne è praticamente venuta a conoscenza dalle mie filippiche iniziate quasi sette anni e dalle cronache che riportavano i lavori delle commissioni di studio contro il mega deposito di metano in acquifero profondo di quasi quattro miliardi metri cubi (mi scuso del fatto che in un precedente post ho scirtto quattro milioni di metri cubi).




Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 29/03/2013 22:05.