Aspetto quindi comunicazioni
noto che nel form non c'è nessun riferimento a "comunicazione istituzionale sulle attività del corpo" e questo mi pare il punto focale: se nessuno comunica finisce come per le attività del dopoterremoto in emilia della GEO-PROCIV: nessuno ne parla....
Caro piombino,
anch'io trovo fondamentale la comunicazione.
Su questo concetto, mai come prima, le nuove tecnologie ci vengono incontro. Nelle due giornate di corso a Roma ne abbiamo parlato.
Come ti puoi attendere, ci sono tanti registri comunicativi...dipende da chi hai di fronte.
Antonio Scaglioni ha fatto un esempio di comunicazione in emergenza tra tu-professionista e la persona "ferita" e di questo tipo di comunicazione ci ha parlato una psicologa.
Sulla comunicazione delle attività del corpo, nel veneto abbiamo un sito
geow L'esperienza in Emilia è stata presentata dal dr Fabio Parmeggiani, sempre a Roma.
I punti nodali sono stati ben definiti e, si sa, dagli errori s'impara, nessuno escluso; basta avere l'umiltà di ammetterlo, per crescere insieme.
Altra invece è la comunicazione interna ovvero, come comunicare con chi dirige l'emergenza: con un linguaggio tecnico ed esente da equivoci e noi del veneto siamo molto determinati a definirlo urgentemente (formazione ad hoc).
A livello nazionale (leggi: ricaduta del nostro corso a Roma), tutto è fermo, al momento. Noi stiamo lavorando con il Comune di Stienta (RO): è il Comune che abbiamo "adottato".