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È possibile valutare il miglioramento in termini di parametri di resistenza di un terreno a seguito del suo costipamento?
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Mhà...se nessuno ti risponde, faccio io un "tentativo"  I provini li sottoponi alla prova Proctor. So che esiste anche la Pressa Giratoria che simula meglio la compattazione fatta con il rullo vibrante..confronta i campioni in situ con quelli compattati in laboratorio (o con prova Proctor o con la Pressa Giratoria) attraverso: -Creep statico (per valutare la suscettività alla deformazione e la resistenza ai carichi prolungati) -Prova di taglio diretto (ASTM 3080)con la quale calcoli la coesione e l'angolo d'attrito interno -Prova di compressione non confinata (ASTM 2166) e prova CBR..
The road not taken (Robert Frost)
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È possibile valutare il miglioramento in termini di parametri di resistenza di un terreno a seguito del suo costipamento? per prima cosa dovresti determinare peso di volume ed umidita' naturale del terreno in sito e di conseguenza il peso secco. In seguito puoi eseguire le prove meccaniche necessarie alla parametrizzazione (taglio cd o megio triax cid per i valori di fi' e c'- ell o meglio triax uu per la cu, edometrica per i moduli edometrici). Contemporaneamente devi prelevare anche un bel quantitativo di terreno da sottoporre alla proctor (modalita' standard di soloti per rilevati arginali, o modificato per opere stradali). Con i risultati in mano potrai collocare il tuo provino naturale sulla curva di costipamento e verificare l'eventuale possibilita' di ottenere valori piu' prossimi all'optimum proctor. Nel caso la cosa sia possibile potrai fare eseguire le stesse prove su un provino ricostituito con le caratteristiche piu' prossime all'optimum (generalmente il 95% della standard ed il 90-92% del modificato) per verificare gli eventuali miglioramenti. A collaudo ti devi poi ricordare di fare eseguire densita' in sito per chiudere il cerchio. Unica cosa considera che nel caso di prova di taglio diretto i valori di c' sono in genere piuttosto elevati poiche' il terreno ricostituito vicino all'optimum e' spesso sottosaturo causando un incremento fittizio di c' dato che non si misurano le pressioni interstiziali
Impara l'arte e mettila da parte!
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Scusa Enzino, forse non ho ben chiaro se le verifiche le devi fare su una terra modificata o su un sottofondo stradale..
The road not taken (Robert Frost)
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Scusa Enzino, forse non ho ben chiaro se le verifiche le devi fare su una terra modificata o su un sottofondo stradale.. Che intendi per terra modificata? Per Gianni invece: a me, in realtà, non interessa sapere quanto sia costipabile quanto piuttosto capire come si modificano le sue caratteristiche resistenza a seguito del costipamento. Per questo non credo abbia senso la prova proctor...o mi sbaglio?!
Ultima modifica di Enzino76; 08/04/2013 14:59.
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Che intendi per terra modificata?
Ci sono varie metodologie di trattamento del terreno naturale con leganti che hanno lo scopo di modificare il comportamento delle terre originarie (ad esempio: riducendo il contenuto d'acqua, cambiando i limiti di Atterberg, la granulometria..oppure, per il lungo periodo, riducendo le variazioni di volume o la sensibilità all'azione dell'acqua o per aumentare le resistenze meccaniche in generale)..
The road not taken (Robert Frost)
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Bisogna prima di tutto sapere: 1) Che tipo di terreno stai costipando; 2) Perchè lo stai costipando; 3) Che struttura deve essere costruita; 4) Come stai agendo nella costipazione; 5) Hai pensato ad una semplice prova di carico su piastra; 6) Lo sai che il geologo è responsabile solo sulle caratteristiche dei terreni naturali, quindi, non trattati? Saluti Spirifer
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Per Gianni invece: a me, in realtà, non interessa sapere quanto sia costipabile quanto piuttosto capire come si modificano le sue caratteristiche resistenza a seguito del costipamento. Per questo non credo abbia senso la prova proctor...o mi sbaglio?!
Ti sbagli, se non hai la curva proctor e non sai come sta il tuo terreno in riferimento ad essa come puoi pensare di avere un riscontro in sito di quello che hai "modificato"?
Impara l'arte e mettila da parte!
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Supponiamo di scavare del materiale e di riutilizzare quello stesso materiale per realizzare un rilevato: dando per scontato che la realizzazione del rilevato avverrà per strati che saranno di volta in volta costipati, se dovessi fare delle verifiche sul rilevato che parametri di resistenza (e non solo) dovrei considerare? Sciuramente non quelli del terreno naturale...
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per verificare se un rilevato è fatto a norma si fa la prova di carico su piastra.
altrimenti potresti campionare il terreno e fare delle prove ell (o di taglio) per vedere quanto è migliorato rispetto al terreno originario. ma con i terreni superficiali mi sembra strano. lo si fa con il materiale trattato a calce.
Ultima modifica di nicola; 09/04/2013 10:46.
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