Nella classica sismica a rifrazione, se si vogliono ottenere informazioni su rifrattori profondi, è bene utilizzare degli shot (spari) esterni distanti rispetto allo stendimento dei geofoni: maggiore è tale distanza, più in profondità giungeranno le onde sismiche generate dalla sorgente e maggiori dati si ricaveranno per l’interpretazione del profilo.
Per ottenere una buona tomografia sismica, invece, tutti gli shot devono essere posizionati all’interno dello stendimento dei geofoni, al più, con qualcuno esterno distante dal primo/ultimo geofono di una/due unità in station number. Ciò poiché gli shot distanti non forniscono alcun contributo alla tomografia sismica a causa della mancanza di ricevitori ubicati in dette zone. Di solito, per conseguire dei buoni risultati, è opportuno eseguire uno shot ogni tre geofoni.