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Vorrei saperne qualcosa in più, chi di voi ha già approfondito le teorie dei professori Giuliano Panza e Antonella Peresan ? nell'articolo leggo: Il modello triestino non è esente da rilievi. Il principale riguarda un antico dilemma della sismologia: i terremoti si possono prevedere? E formulare previsioni accurate non rischia di generare allarmismi - magari ingiustificati - tra le popolazioni? Gli studi di Panza e Peresan individuano archi di tempo dilatati (anche sei mesi) e spazi ampi (200 e più chilometri). Voi consa ne pensate ? Che è in atto una "guerra scientifica" tra il metodo Probabilistico ed il metodo Deterministico. Ulteriori dettagli sulla questione, anche se non del tutto esaustivi (e non riguardanti gli autori in oggetto), si trovano sulla rivista Geoitalia n. 39 del dicembre 2012. Personalmente ritengo che i valori di tempo (sei mesi) e spazio (200 km e oltre) citati nell'articolo non hanno alcun significato "deterministico" dal punto di vista della protezione civile... L'unica vera arma "deterministica" a nostra disposizione è, in accordo con Alex-64, esclusivamente la prevenzione antisismica degli edifici attraverso seri e severi controlli.. utopia in italia.. Ciao P.S.: ma un algoritmo realmente deterministico per azzeccare una sestina vincente al superenalotto??? di questi tempi non sarebbe male.. anche questa è ricerca...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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"L'unica vera arma "deterministica" a nostra disposizione è, in accordo con Alex-64, esclusivamente la prevenzione antisismica degli edifici attraverso seri e severi controlli.. utopia in italia.."
Se quanto sopra riportato si riferisce a quanto verrà costruito in futuro non lo condivido perchè nell mie zone l'abusivismo edilizio è sempre stato limitato ad interventi irrisori e mai con interi fabbricati perchè quelli abisivi non vengono allacciati alle utenze (luce, acqua gas) .
Il problema grosso è l'adeguamento antisismico perchè la maggior parte dei fabbricati, specialmente nei centri urbani e nelle campagne, è stata costruita, se non nell'800, quanto meno alla prima parte del 900, senza parlare poi dei fabbricati danneggiati dagli eventi bellici e sistemati alla meno peggio con i miseri materiali ed ancor più miseri mezzi economici disponibili nell'immediato dopoguerra.
Occorrono quindi dei capitali enormi e con i chiari di luna di questo periodo dove si possono trovare ?
Quando si tornerà alla normalità fra diversi anni , chi sarà disposto a spendere per consolidare la propria casa ( nei condomini occorre il parere favorevole di tutti i Condomini)?
Spererà che si avveri quanto scrisse un preclare luminare, famoso per le sue "azzeccatissime" previsioni, secondo cui terremoti di intensità pari a quelle verificatisi a fine maggio dell'anno scorso torneranno a verificarsi fra 300 anni.
(Pronto a dimostrare quanto affermato con un articolo su un periodico specializzato datato 22 maggio 20012 !!!).
Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 08/04/2013 17:34.
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I dettagli del metodo sono disponibili qui. Sullo stesso sito gli autori non sembrano soddisfatti del risultato ottenuto per l'Aquila: "1. 3.2009 Begin of false alarm. A strong event occurred on 6.4.2009 (M=6.3; L'Aquila, Central Italy), just outside the boundaries of the Northern region (about 10 km distance). It was not preceeded by a TIP in the Central Region." DOPO il terremoto ci si accorge che la zona è diversa. PRIMA si sarebbe dato l'allarme in una zona che comprende Triveneto, Emilia, Marche, Umbria, Slovenia e Croazia. Inoltre a rigor di termini non si tratta di un falso allarme ma di un mancato allarme. Di falsi allarmi (segnalazioni di possibili eventi non seguiti da alcuna scossa) ce ne sono 34. Nell'area Sud, dei tre forti terremoti occorsi nel tempo dell'esperimento nessuno è stato previsto, mentre ci sono 7 falsi allarmi.
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....quindi: Prevenzione. Sembra l'unica arma disponibile. Io aggiungerei anche ed in egual misura la ricerca. La ricerca deve arrivare al punto da poter interpretare i precursori chiaramente. Se io ho un'idea approssimativa dell'atomo, difficilmente saprò interpretare i segnali antecedenti il collasso. Quando vedo la lancetta della temperatura dell'acqua salire troppo, so che è in arrivo un problema.... Posso spegnere e chiamare un carro attrezzi. http://www.osservatorioapuano.org/precursori.asp
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L'unica vera arma "deterministica" a nostra disposizione è, in accordo con Alex-64, esclusivamente la prevenzione antisismica degli edifici attraverso seri e severi controlli.. utopia in italia.. Se è utopia la prevenzione quale termine dovremo usare per la previsione? Capisco tutte le problematiche connesse alla messa in sicurezza dell'esistente, ma già cominciare dal controllo di ciò che attualmente si costruisce non è poco....poi gli stessi uffici, se adeguatamente potenziati negli organici, possono valutare la vulnerabilità del costruito al fine di razionalizzare le risorse per la messa in sicurezza. Il personale nella P.A. c'è ma è distribuito male e spesso in abbondanza nei ruoli amministrativi. Questo non credo sia utopistico se anche noi non cediamo e ci rassegniamo al sopravvento di chi specula sulla previsione.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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