Salve, sono qui a chiedervi aiuto per risolvere una situazione dovuta ad una congiuntura davvero sfavorevole.
Parliamo di uno scavo di circa 450 MC di terre e rocce PULITE da terreno agricolo: è stato dato l'inizio lavori senza consegnare il PU!
Inizialmente doveva essere seguita questa strada, seppur consapevolmente rischiosa, perché il PU non poteva essere presentato entro 90 giorni dall'inizio lavori. Si prevedeva di lavorare a Novembre, ancora in tempi normativamente un po confusi e l'accettazione in cava era certa anche senza PU, nonchè i mc solo 250.
Una serie di coincidenze ha fatto si che i progettisti avessero parecchio da discutere con i committenti, tanto che a gennaio ancora nulla era stato deciso e non si sapeva quanti MC andassero dove e trasportati da chi...poi ad un tratto due settimane fa mi chiamano e mi dicono che devono iniziare i lavori a tutti costi. Ed il PU non cè, e ormai tutti si sono svegliati!
Ora siamo in una situazione assurda: la ditta insiste a dire che gli bastano le analisi, io che sostengo di no, che dobbiamo fare un ravvedimento operoso presso il comune o smaltire tutto come rifiuto (non voglio nemmeno pensare al costo!) sempre che ce lo accetti qualcuno.
Penso a bilici che viaggiano senza PU e senza formulario e ad una denuncia penale per trasporto non autorizzato di rifiuti...
Potete farmi luce?
Vorrei risolvere la situazione perchè mi sento responsabile; nella relazione geologica per il permesso a costruire mi ero già parato bene il sedere, ma sento che avrei dovuto stargli molto più addosso a questa gente, mi ero già reso conto che non erano troppo svegli tutti quanti, ditta e progettisti!
Non ci posso pensare alla cazzata che hanno fatto: ho un solo impianto in cava che accetta senza PU (forse) ma temo tanto per il trasporto e per futuri controlli. La strada del ravvedimento potrebbe bloccare il cantiere e sarebbe un distastro anche solo per poche settimane, a luglio deve esserci il tetto!

Ultima modifica di Alessandro P.; 11/04/2013 16:36.