L'ultima volta che abbiamo parlato dello smaltimento era Ottobre e gli avevo detto che dovevano chiare con dtta ed l'impianto cosa volessero perchè ancora non era limpida la procedura da seguire, cmq allora era palese che non ci fosse tempo per il PU...poi invece il tempo cè stato ma non gli ho rammentato di approfondire la cosa e definire almeno destinazione e il volumi. Avrei dovuto metterli al corrente che ormai, tardi per tardi, dovevano consegnare il PU e casomai chiedere un permesso provvisorio per iniziare a scavare prima dei 90 gg. Sono stato negligente.
Che ne pensi del ravvedimento operoso? Cè il serio rischio del blocco lavori o si potrebbe scavare stoccando il terreno temporaneamente in sito, in deroga ai limiti di cubatura?
Il comune in questione se la canta e se la suona, sono loro che impongono le scadenze per il fien lavori e loro che autorizzano il PU, se fossero magnanimi si risolverebbe bene ed in fretta.
L'idea della ditta è quella di scavare andando in giro solo con le analisi che gli ha chiesto l'impianto che no si è aggiornato ed i vecchi moduli di autocertificazione secondo la 152/06, che forniva appunto il comune. Secondo me rischiano il penale perchè questa terra si trova in un limbo normativo, sanzioni 161 non ce ne sono ma siccome non può essere sottoprodotto, diviene rifiuto.
Ultima modifica di Alessandro P.; 11/04/2013 16:54.