Carissimi Alex e balocchi,
le scuole hanno tutto il diritto di scegliere a chi far tenere le Conferenze rivolte ai propri studenti.
Noi come genitori dovremmo partecipare di più alla fase progettuale perchè spesso, chi sceglie i relatori lo fa con tutta fretta o perchè non ha avuto alternative.
Noi (genitori) comunque raccomandiamo ai nostri ragazzi (atteggiamento che noi stessi avevamo con i nostri insegnanti) impegno e attenzione a scuola,perchè abbiamo piena fiducia di questa istituzione.
Ecco perchè la responsabilità di offrire un'offerta formativa degna di questa fiducia è veramente grande, soprattutto se si pensa quanto a quell'età si sia facilmente plagiabili..
Dopo un mio intervento sui rischi idraulici e sull'importanza della bonifica (idraulica) nei nostri territori, il relatore successivo (pensionato metalmeccanico, membro dell'associazione per l'identità veneta) rivolgendosi ai ragazzi (scuola superiore) disse: "non ascoltate la dott.ssa, ma i racconti dei vostri nonni e l'amore per le paludi che hanno costruito la nostra identità". Avevo proiettato anche dati demografici (speranza di vita, incidenza della malaria..) tratti dai censimenti.
Non discuto sulla valorizzazione di un'identità, ma sul "non dovermi ascoltare", cercando di toccare le corde più intime di quelle menti semplici.
Peraltro, ragionavamo su piani diversi e non ho capito perchè scagliarsi così (aspetto negus...).
Terminata la sua relazione, mi sono avvicinata al pensionato e ho esigito le sue scuse pubbliche; nessuna polemica, nessuna caciara; ho lasciato piena libertà di scelta agli studenti.
Sono convinta che sia necessario che i ragazzi dispongano di più fonti per la loro conoscenza e che debbano essere liberi di scegliere chi seguire; essi devono essere dotati, però, di sufficiente senso critico e di buone basi scientifiche (è questo che chiedo alla scuola) per farsi "convincere" da chi è più inoppugnabile.
Il sig Giuliani, di fronte a questi ragazzi, farebbe molta fatica.