Lasciamo perdere Il Tibet....

La subduzione per me sono 2 cunei di mantello che hanno diversa consistenza e faticano a mescolarsi, soprattutto in prossimità della superficie. Lo spostamento dei 2 cunei dovrebbe generare il risucchio dal basso e, nella zona di contatto, lo sfregamento tra i 2 volumi. Il cuneo che ha maggior velocità sul limite rispetto l'altro può benissimo generare una faglia normale, su un blocco prossimo al confine.

Nell'ipotesi della subduzione classica non so come potrebbe avvenire, dato che un lembo finisce nel cuneo d'accrezione e si dissolve e verrebbe a mancare proprio la differenza di velocità tra i 2 cunei responsabile delle rotture.

Per me la subduzione, intesa come limite tra 2 cunei di mantello, dovrebbe essere una zona molto veloce. Molto più delle rispettive piastre in superficie.