....e non solo. Anche una subduzione è provocata dal risucchio. Altrimenti materiale leggero, chi lo può trascinare in basso?
diciamo che in una zona come questa lo sforzo di trascinamento é un meccanismo plausibile perché c'é uno slab unico.
Non credo possa esistere uno slab unico in alcuna subduzione. Nessuna lastra può rimanere integra nella piega in cui inabissa. I Terremoti, che si concentrano proprio sulla piega verso il basso, credo siano una prova inequivocabile. Se è rotta non può lavorare a trazione.
Quindi:
Se sulla piega, dove inabissa, la lastra si frattura in più parti;
Se materiale leggero inabissa a dispetto dell'isostasia, che è lo stesso tuo dubbio;
non capisco come una cosa piú leggera possa tirare stando all'interno di qualcosa di piú pesante
Io concluderei che, come ipotizzi anche tu:
Forse é piú un effetto ereditato da un trascinamento operato da una corrente del mantello
Non riesco ad immaginare un altro scenario.
Ma a questo punto, sorgerebbe un altro interrogativo:
Il mantello inferiore è quindi più lento del mantello superiore? (verso E). [Inizio ad avere forti sospetti, nonostante Doglioni]
Questo spiegherebbe perchè in molte tomografie gli slab, oltre una certa quota, si dispongono orizzontalmente.
Due esempi del Tirreno, con il blocco dal flusso operato prima (ad W) dal blocco sardo-sorso, poi dall'arco calabro.... e nella seconda immagine, lo "spiffero" sotto al Pollino. Spiffero con cui il flusso astenosferico aggira la Calabria. Ce n'è un'altro più a S tra Calabria e Sicilia che alimenta l'Etna(?)